Due corpi senza vita sono stati ritrovati questi mattina lungo la spiaggia tra Scaletta e Roccalumera. I cadaveri sono stati identificati dai Carabinieri della Compagnia di Messina Sud, intervenuti sul posto dopo segnalazione. Si tratta di due anziani, sconosciuti tra loro, ma morti, secondo la ricostruzione dei militari dell’arma, in analoghe circostanze. Annegati entrambi a seguito di un malore. Sulla spiaggia di Scaletta è stato rinvenuto il cadavere di Sebastiano Deblasio, 73 anni nato a Salerno, residente a Milano, in villeggiatura da qualche giorno sulla riviera ionica del messinese. Sul litorale di Roccalumera, invece, il corpo ritrovato è quello di Agata Pulvirenti, 77enne di Aci Catena, anche in questo caso residente da giorni nel paesino ionico per un periodo di villeggiatura. La donna era ancora viva quando è stata vista sulla spiaggia da un gruppo di bagnanti. A nulla però è valso l'intervento effettuato per rianimarla. La donna è morta prima di raggiungere il vicino ospedale. Tragica fine per i due anziani che in vacanza hanno incontrato la morte. Accertare le cause del decesso, l'autorità giudiziaria ha disposto la restituzione delle salme ai familiari.
28 Luglio 2010
Non sono bastate le proteste dei residenti, né i sit-in e i consigli straordinari per porre l’attenzione sulla messa in sicurezza dei torrenti. A Santa Margherita, la bretella che collega la via nazionale alla strada statale 114 è ancora chiusa. L’accesso è stato vietato dall’amministrazione comunale all’indomani dell’alluvione del primo ottobre, che ha devastato Giampilieri ed il comune di Scaletta Zanclea. Da allora i residenti attendono la messa in sicurezza della bretella stradale e la sua riapertura, considerato che rappresenta una delle poche vie di collegamento con la statale 114. Sulla rete di protezione, collocata dal Comune e dalla Protezione Civile, c’è ancora il nastro giallo che indica i lavori in corso, lavori che però si sono fermati alcuni mesi fa, e che dovrebbero consentire l’agibilità del torrente. Sono stati rimossi molti cumuli di macerie, ma questi pochi metri di strada sono invasi da erbacce, qualche bottiglia di plastica e deiezioni canine. Santa Margherita, così come molte zone della periferia a sud di Messina, in estate diventa meta turistica, e certamente le immagini che state vedendo non rappresentano un buon biglietto da visita per tutto il paese. Oltre al degrado in cui versa la bretella stradale, va inoltre sottolineata la presenza di un palo della luce semicaduto, che da tempo minaccia l’incolumità dei residenti e di chi percorre questa strada, nonostante il divieto di accesso. Sono soprattutto i ragazzi a transitarci per arrivare sulla statale per prendere autobus e pullman, o per raggiungere la spiaggia. Ma la chiusura di questa stradina rappresenta un disagio anche per gli anziani, che sono costretti a scegliere un altro percorso, molto più lungo. Il presidente del primo quartiere Giovanni Cùlici fa sapere che domani mattina si terrà una riunione in cui si affronterà il tema della messa in sicurezza dei torrenti della città.
28 Luglio 2010