Archivio Calcio
Niente domanda di ripescaggio per l'Acr Messina, la squadra rimarrà tra i dilettanti
Dopo settimane di euforia ed ottimismo per i tifosi dell' ACR Messina è arrivata la doccia gelata. Il presidente Arturo Di Mascio ha rinunciato infatti alla domanda di ripescaggio, che entro le ore 12 avrebbe dovuto consegnare in doppia copia presso la sede romana della Federazione Italiana Giuoco Calcio e quella fiorentina della Lega Pro. "Non presenteremo alcun incartamento perché abbiamo la certezza che verrebbe comunque respinto". A comunicarlo proprio il massimo dirigente peloritano, che già ieri aveva manifestato perplessità e sfiducia per via della tardiva autorizzazione all'utilizzo dello stadio San Filippo, arrivata a 22 ore dalla chiusura dei termini e giudicata insufficiente dalla proprietà dell'ACR. A spegnere gli entusiasmi è stato l'avvocato napoletano Eduardo Chiacchio, esperto di diritto sportivo, che dopo aver analizzato a lungo gli incartamenti ha ritenuto non idonea la documentazione in possesso della società. Avrebbe pesato, secondo quanto riferito, la mancata stipula della convenzione, che richiedeva tempi più lunghi.
23 Luglio 2010
L'ACR Messina ha diramato la lista dei 23 convocati per il ritiro
Tantissime le novità nell'organico affidato a Eziolino Capuano. Oltre a Cecere aggregati al gruppo anche Della Ventura, Martinelli, Russo e Quintieri, in attesa di tesseramento. Dieci gli under. Padovano, Volini e Labonia completano lo staff tecnico. Esclusi invece i vari D'Urso, Calabrò, Romeo, Costantino, Amato, Cardia e Dall'Oglio, che evidentemente non rientrano più nei piani tecnici.
21 Luglio 2010
Nuovo Acr Messina: Di Mascio presidente, Campolo allenatore. Contestazione dei tifosi
Alfredo Di Lullo ha lasciato la presidenza ad Arturo Di Mascio. Il legale Roberto Bonavita ed il medico Nunzio Stelitano designati suoi vice. Antonio Ciccarone è il nuovo direttore generale. Sergio Campolo torna sulla panchina. Per Giovanni Santodonato la delega al settore giovanile. Feroce contestazione dei club organizzati, che hanno invitato la proprietà a farsi da parte.
26 Giugno 2010
Acr Messina, si lavora alla definizione del nuovo organigramma
L’ACR Messina ha svolto questa mattina l’ultima seduta di allenamento settimanale. Con alcuni componenti della prima squadra lavorano i ragazzi delle giovanili e vari under, che lo staff tecnico sta valutando nell’ottica di un eventuale tesseramento per la prossima stagione agonistica. Con la squadra l’allenatore Eugenio Labonia ed il direttore sportivo Daniele Muscariello. La proprietà non ha ancora raggiunto l’accordo con il direttore generale che assumerà pieni poteri nella pianificazione del prossimo torneo. La società è in contatto sia con Nicola Pannone che Andrea Pecorelli, che si contendono la poltrona di dirigente. Gli incontri programmati nel corso della prossima settimana dovrebbero essere determinanti. Anche perché tergiversare ancora potrebbe complicare anche le strategie di mercato.
5 Giugno 2010
E' morto Emanuele Aliotta
Si è spento questa notte dopo malattia Emanuele Aliotta. Noto per la sua grande passione calcistica, Emanuele Aliotta è stato il Presidente della rinascita del calcio cittadino portando la squadra in Serie B prima del passaggio di consegne al gruppo Franza. Il suo modo pittoresco di incitare la squadra attraverso gli altoparlanti dello stadio e la sua grande amicizia con alcuni dei giocatori lo avevano reso personaggio di primo piano. Gioielliere- Presidente, spesso finiva con l'invertire i ruoli pensando prima al calcio e poi agli affari di famiglia. Con lui scompare l'ultima immagine allegra del calcio messinese degli ultimi anni.
28 Maggio 2010
Sapri battuto con due gol di Di Napoli, il Messina salva la serie D
Il Messina batte per 2 a 1 il Sapri e mantiene così la serie D. Con una rete per tempo, all'8' del primo tempo ed al 9' della ripresa, Arturo Di Napoli consegna al Messina la salvezza. Al 57' è stato D'Andria ad accorciare le distanze.
17 Maggio 2010
La vittoria del calcio vero. Triplice salto di categoria ed una cena come premio promozione. Esplode la gioia del Milazzo
C’è poco da discutere. Giù il capello davanti a questo Milazzo. Fatto di un manipolo di disperati del calcio, da alcuni giocatori locali e da un piccolissimo gruppo di gioiellini. Cresciuti all’ombra del Castello della città. Su un campo che solo questo anno è ritornato ad essere utilizzato appieno con il rifacimento dell’erba, abbandonata per qualche tempo al proprio destino senza acqua e senza manutenzione. Guidati da un uomo di provincia che è sempre stato snobbato dal calcio che conta ma che studia ed apprende dai grandi del calcio. E poi mette in pratica. Messi insieme da un Presidente che nei dilettanti ha speso soldi e passione ed ha capito che la seconda, la passione, conta più dei soldi, che sono pochi e debbono bastare. La filosofia è fatta propria dai giocatori. Si poteva immaginare che nel calcio business dei giorni nostri, la squadra prossima al terzo successo di fila evitasse di chiedere un premio promozione più che legittimo?. Nessuno di loro ha fatto un passo avanti per avere di più. Genuini come raramente si può vedere nel mondo del pallone. Tanto carichi di tensione da passare una notte insonne, a cercare di darsi coraggio l’uno con l’altro. Brividi infiniti all’ingresso in campo. Fatte le debite proporzioni, mille tifosi al seguito, sono veramente tanti. La forza è tutta lì. In quella voglia di Lega Pro, repressa per ben due volte. Nella voglia di riscatto dei disperati, dei giocatori locali , del tecnico del suo secondo, dei dirigenti tutti. Che oggi potranno godersi questo piccolo, grande momento di gloria. Fatta di titoli roboanti e di magnificenze. Tutti dovuti. Non tanto per la categoria che resta preziosa per la città, ma per l’esempio dato ad un calcio sprecone e spezzettato per esigenze di cassa nel quale, vivaddio, continua ad esistere anche chi, si accontenta di una cena come premio promozione. Si, davanti a questo Milazzo, giù il cappello.
17 Maggio 2010
Fortemente Milazzo
Chi non ci credeva adesso si pente di avere solo per un momento pensato che il Milazzo fosse arrivato al capolinea. Ed invece il treno dei sogni ha ripreso a viaggiare a pieno ritmo. Esattamente come sa fare. Soffrendo e facendo soffrire ma regalando emozioni che solo una squadra forte e piena di motivazioni può fare. Una squadra fatta di delusi del calcio provinciale, di vecchi promesse mai esplose e di alcuni elementi vogliosi di un futuro migliore. Un mix dosato in maniera precisa dalle sapiente mani di Venuto. L’allenatore in procinto di lasciare all’inizio della stagione e che oggi nessuno a Milazzo baratterebbe con altri tecnici magari più blasonati ed i cui nomi godono di grande fama. Una formazione costruita su un’ossatura consolidata e con grandi sacrifici da una dirigenza lasciata sola per troppo tempo e che oggi magari verrà adottata da tutti quelli che fino a qualche settimana fa erano girati dall’altra parte. Soldi degli operatori economici di spessore della zona se ne sono visti pochini, in alcuni casi per niente. Gli ingredienti di inizio campionato erano questi. Roba da far allontanare la tifoseria che invece è stata sempre vicina a questa formazione. Anche ieri ad Avellino in poco più di 150 per credere ancora in un traguardo che adesso è lì, a portata di mano. Respinti gli assalti, digerite le sconfitte, i 500 chilometri di ritorno sono stati percorsi tra lacrime, ricordi e uno sguardo al futuro immediato. La favola della squadretta di cui adesso ad Avellino non dimenticheranno facilmente ne il nome ne la collocazione geografica, continua. 15 giorni ancora per materializzare quel sogno rappresentato dal calcio professionistico. Un sogno che parte da lontano. Da quando alcuni di quei 150 fedelissimi ieri al seguito non avevano neanche iniziato a parlare.
3 Maggio 2010
Il Milazzo soffre ma batte l’Acicatena
Forse in settimana le dichiarazioni del tecnico del Milazzo sono state talmente tanto assorbite dai giocatori rossoblù che la partita con l’Acicatena si è trasformata veramente nella più difficile che chiunque potesse immaginare. Strano che l’allenatore però, dopo avere predicato tanta prudenza e attenzione, abbia deciso di mettere in campo una squadra squilibrata con Camarda e Sanguinetti in panchina per evitare ai due la possibilità di prendere un cartellino giallo che avrebbe significato squalifica automatica. Neanche la necessità di mettere in campo il portiere juniores. Alla fine a sottovalutare la gara è stato proprio il tecnico del Milazzo. Ma basta cambiare una vocale e tre uomini in campo che la gara è bella e risolta. Serve infatti Venuti a collezionare un calcio di punizione e ad effettuare un cross in area che consentono a Sanguinetti di realizzare la sua prima doppietta e chiudere una partita che aveva preso una piega bruttissima dopo il gol dell’Acicatena. Questo è il Milazzo, prendere o lasciare. Quattro giornate dal termine, quattro punti di vantaggio. Altrettante domeniche di autentica passione per i tifosi che alla fine della partita con l’Acicatena hanno comunque dato vita ad una festa che sapeva molto di liberazione dopo 90 minuti tirati. I risultati dagli altri campi interessavano veramente poco. Solo il tempo di rendersi conto che adesso Rossanese e Vigor lamezia sembrano definitivamente tagliate fuori. Se il calendario non è certo agevole, va considerato che comunque tutte le dirette inseguitrici hanno l’obbligo di vincere fino alla fine sperando in più di un passo falso del Milazzo. La gara dei nervi è cominciata. Un finale di campionato più psicologico che tecnico. A questo punto della stagione non basta essere i più bravi.
19 Aprile 2010
L'Igea scende in campo con meno di 7 uomini. La partira non si gioca
Non disputata la gara tra i giallorossi e l'Aversa Normanna. Vano il tentativo della squadra barcellonese di scendere in campo ed affrontare l'incontro. I giocatori con regolare tessera e matricola federale, come rilevato dall'arbitro, erano meno di sette. La retrocessione è ormai cosa fatta. Procopio: ''La sconfitta non è solo per Barcellona e per l'Igea Virtus, ma per l'interno panorama calcistico italiano''.
18 Aprile 2010
Il Messina cade ad Avellino, partita decisa da un calcio di rigore
Buona prova dei giallorossi che vengono superati immeritatamente al "Partenio". La squadra di Labonia sfiora il gol con Cervillera e Sarli in chiusura di tempo. All'8' della ripresa gli irpini sbloccano il risultato per un penalty concesso per fallo di Altobello su Tarquini. Dal dischetto trasforma Majella. Inutile la reazione di Sarli e compagni.
18 Aprile 2010
Messina sconfitto in casa dal Rosarno
Al San Filippo il Rosarno batte il Messina per 1 a 0 e fa sprofondare i giallorossi in una nuova crisi. Ospiti in vantaggio al 38' del primo tempo grazie ad un gol di Di Sabato. Numerose le occasioni fallite dai padroni di casa, ma anche dal Rosarno che ha avuto varie opportunità di raddoppiare. Alla fine quello del primo temporimane l'unico gol della partita.Il Rosarno per il secondo anno consecutivo passa al San Filippo e si conferma al secondo posto grazie alla miglior difesa del torneo. Un Messina senz'anima invece sprofonda ancora più in basso.
11 Aprile 2010
Igea Virtus, Rendina spera in un ripensamento di Campolo
Nonostante la retrocessione in serie D ormai dietro l’angolo, il presidente dell’Igea Virtus Massimiliano Rendina spera ancora in un ripensamento di Sergio Campolo, tecnico che la scorsa settimana ha annunciato l’addio. Sabato è arrivata la diciottesima sconfitta in 29 partite, con un pesante 5-1 rimediato sul campo della Juve Stabia capolista. Il futuro del sodalizio barcellonese resta assolutamente nebuloso.
6 Aprile 2010
Il Milazzo sogna la promozione in Seconda Divisione
Dopo la vittoria conquistata contro la Rossanese i mamertini vantano quattro punti di margine sulle più dirette inseguitrici, Trapani, Lamezia e Rosarno. La città del Capo sogna la terza promozione di fila, la prima tra i Professionisti. Ma il calendario non dà una mano ai mamertini, attesi da ben quattro trasferte nelle ultime sei giornate. L'11 aprile prima tappa a Modica, contro una formazione che in casa ha conquistato dieci vittorie, una in meno rispetto al Milazzo, che con undici successi vanta il primato del girone.
29 Marzo 2010
Messina ko a Palazzolo. Squadra contestata dai tifosi
Non riesce proprio a risollevarsi l'ACR Messina. La squadra di Labonia è stata superata per 2-1 allo "Scrofani Salustro". I giallorossi possono recriminare per le tante palle gol fallite: Sarli sciupa un calcio di rigore sullo 0-0. Arena e La Vaccara lanciano i gialloverdi. Dopo l'espulsione di Dall'Oglio, Di Napoli riapre il match, ma il risultato non cambia più. Per i peloritani c'è il rischio playout e la frizione con i tifosi, che a fine gara hanno sonoramente contestato la squadra.
29 Marzo 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee