Archivio Disservizi
Bastano quattro gocce...(riceviamo e pubblichiamo)
Bastano davvero quattro gocce, affinchè il nostro caro vecchio Viale San Martino, si trasformi in un colabrodo. Così, intorno le 17,20 di oggi, nonostante avesse smesso di piovere da un pò, moltissimi marciapiedi risultavano allagati dall'acqua piovana, che invano, non e riuscita a immettersi regolarmente nelle apposite griglie, o tombini. Dilungarsi oltre, nella descrizione di certi meccanismi Comunali, sarebbe davvero deleterio, come sarebbe del tutto inutile, descrivere marciapiedi sconnessi, con pendenze, (dopo i lavori imperfetti di ripristino dei marciapiedi per consentire il passaggio ai portatori di handicap), cui con le prime piogge si tramutano in piccoli grossi laghi artificiali, ingegno e cultura di una società, la nostra, che ha voluto tale scempio. E questo e solo l'inizio di un piccolo piovasco .. Correre ai rimedi, prima i bagnarsi del tutto sarà davvero difficile ...! (Segnalazione firmata)
4 Settembre 2010
Ufficio notifiche con tre impiegati, 500 cartelle esattoriali ferme
Pochissimi impiegati per smaltire almeno 500 notifiche giacenti. Il Comune di Messina, ha più di mille dipendenti, ma soltanto 3 – nonostante le ripetute richieste di nuovo personale da parte del dirigente Aurelio Di Blasi - sono destinati al fondamentale ufficio notifiche, e solo due (in una città di 250 mila abitanti) si occupano della consegna materiale delle cartelle. Il risultato è che il Comune di Messina, con conti che continuano a sfiorare anno dopo anno il dissesto economico e bilanci approvati a fatica, non riesce e mettere in cassa i proventi delle contravvenzioni e delle varie imposte o lo fa solo parzialmente. Ed anche Agenzie delle Entrate, Asp e Monopoli di Stato non riscono ad ottenere quanto dovuto dai cittadini per l’impossibilità di smaltire le pratiche. A sollevare il problema è il consigliere comunale di risorgimento messinese Nino Carreri che con una interrogazione al sindaco Giuseppe Buzzanca chiede come si intenda provvedere a quello che a conti fatti si traduce in un danno economico per Palazzo Zanca e dunque per l’intera economia della città. Il problema c’è e da molto tempo sottolinea Di Blasi che dispone dunque solo di due messi notificatori, uno dei quali prossimo alla pensione e l’altro comunque anziano. “Sono responsabile dal 2005 di questo ufficio e da tempo chiedo personale giovane e adeguatamente formato. Tutto ciò che ho ottenuto è stato l’invio di altri due impiegati anziani a sostituire quelli che si stavano pensionando”. Insomma i messi notificatori rimangono due. E presto per tutta la città ne rimarrà solo uno. E pensare che a Taormina, comune di 10 mila abitanti gli impiegati che fanno lo stesso lavoro sono quattro(e.a).
1 Settembre 2010
''Custodi'' delle case Iacp senza pagare, più di 300 famiglie che il Comune non può sfrattare
Il problema era noto da tempo, ma sono state necessarie numerose segnalazioni formali - quelle del consigliere del Pdl Pippo Capurro – prima di arrivare alla convocazione formale di un tavolo istituzionale per affrontare la questione. Centinaia di famiglie abitano in appartamenti dell’istituto autonomo case popolari di varie zone della città senza pagare alcun canone. La loro posizione non è mai stata regolarizzata e ci vive risulta custode dell’immobile fa quando è stato fatto insediare con il criterio dell’emergenza abitativa. Il risultato è che sono più di 300 le famiglie che non pagano causando un danno economico al Comune di Messina che non si riesce a correggere. Un danno al quale si aggiunge anche la beffe di dover pagare, con soldi pubblici delle polizze assicurative a tutela di immobili che in molti casi cadono letteralmente a pezzi e che potrebbero anche causare incidenti. Palazzo Zanca, dunque, ogni anno alle prese con i conti di un bilancio che sfiora il dissesto non riesce ad ottenere le somme dovute dall’assegnazione delle case popolari. Un danno economico enorme, al quale si aggiunge anche un altro problema. In molti degli immobili in questione nessuno paga la quota condominiale, risorsa individuata dalla legge 35 per effettuare la manutenzione degli stessi immobili. La posizione irregolare degli abitanti non consente però di calcolare le quote da far pagare. Dunque le palazzine Iacp rimangono abbandonate al loro destino. Impossibile pensare anche allo sfratto degli abitanti non essendoci alcun contratto di locazione. Ieri il sindaco Giuseppe Buzzanca ha riunito attorno ad un tavolo tutti i soggetti competenti per tentate di avviare un percorso utile a risolvere il problema. Una questione comunque nota da anni e mai affrontata. Così come quella da noi ricordata pochi giorni fa relativa alla presenza tra Villafranca e Saponata di circa 80 appartamenti di edilizia popolare ultimati e mai consegnati. Uno spreco di denaro pubblico sul quale il consigliere Capurro ha annunciato denunce formali all’autorità giudiziaria (e.a).
31 Agosto 2010
Cardile: ''Viale Gazzi affonda nel degrado''
L’abbandono dell’amministrazione comunale nei confronti delle strade cittadine non conosce discriminazioni di zona. Ieri il nostro servizio relativo alla mancata scerbatura ed alla sporcizia del centro di Messina a pochi metri dal viale San Martino ed anche sul viale Italia. Oggi è il consigliere del terzo quartiere Claudio Cardile a documentare con una segnalazione accompagnata da foto le condizioni del viale Gazzi, una delle arteria stradali più trafficate della città anche perché conduce ad uno dei 5 svincoli autostradali. Sporcizia ed erbacce ovunque, nonostante la presenza di una delle strutture pubbliche più importanti della città il policlinico universitario. Le uniche aiuole ripulite dalle erbacce, ricorda Cardile - sono a tutt’oggi quelle oggetto dell’intervento volontario della comunità ROM di Messina all’incrocio tra lo stesso Viale Gazzi e la Via del Santo. Per il resto regna solo lo squallore Una condizione sotto gli occhi di chi arriva in città per raggiungere la zona industriale regionale o all’ospedale. Messina si presenta così a chi per scelta o necessità arriva dallo svincolo di Gazzi. E ad essere interessata dal degrado non è solo la strada principale ma anche tutta la zona limitrofa. L’area è completamente abbandonata la regola da anni qui è non pulire e non effettuare la scerbatura. L’eccezione che si attende sarebbe vedere un po’ di pulizia, requisito minimo per una città civile(e.a.).
28 Agosto 2010
Iacp ancora senza commissario nonostante la lunga lista di incompiute
Gli ottanta appartamenti abbandonati tra Villafranca e Saponara sono tra i simboli di un fallimento gestionale al quale l’istituto autonomo case popolari e la Regione non hanno mai posto rimedio. Appartamenti ultimati, ma mai collaudati che avrebbero potuto ospitare almeno 300 persone. Queste costruzioni secondo quanto previsto da apposita legge regionale sono ancora destinate, sulla carta, a soddisfare le esigenze abitative dei dipendenti pubblici che – avendo i parametri previsti - ne hanno fatto richiesta e che sono iscritti in una graduatoria approvata dal Comune di Messina nel lontano 2001. Il consigliere del Pdl Pippo Capurro – ripetute interrogazioni negli anni sia al sindaco Francantonio Genovese che al sindaco Giuseppe Buzzanca - ha confermato che depositerà una denuncia in procura affinché vengano accertate eventuali responsabilità di questo spreco di denaro pubblico. Ma gli ottanta appartamenti di Villafranca e Saponara non sono i soli esempi di opere incompiute che riguardano l’istituto autonomo case popolari. Più volte ci siamo occupati degli appartamenti di villaggio S.Giovannello a Messina. Qui sorgono due palazzine quasi ultimate ed altre appena iniziate che mostrano solo le fondamenta. In questo caso le strutture erano destinate al tormentato capitolo del risanamento, ma i lavori nonostante le promesse non sono mai ripartiti. Si attendono fondi nazionali, ma senza riferimenti o tempi certi. Almeno 24 gli appartamenti, quasi ultimati, che intanto marciscono. E bisognerebbe stringere i tempi anche per i 74 alloggi di San Filippo realizzati, ma non ancora consegnati e che rischiano di essere danneggiate da incursioni vandaliche. Necessità abitative che si scontrano con i tempo della politica. L’istituto autonomo caso popolari di Messina, nonostante le pressanti necessità non ha ancora un responsabile. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo non ha ancora nominato il commissario successore di Leonardo Santoro. Si attende l’insediamento di Giuseppe La Face, uomo del deputato finiano Carmelo Briguglio. Ma la politica dei veti incrociati non ha ancora consentito di decidere formalmente. E le incompiute possono attendere…
19 Agosto 2010
Emergenze abitative e sprechi: gli 80 alloggi Iacp ''dimenticati'' di Villafranca e Saponara
80 appartamenti dell’istituto autonomo case popolari ultimati ma mai consegnati nonostante le graduatorie già stilate degli assegnatari. Lo spreco si danaro pubblico questa volta ha trovato sede ne comuni di Villafranca e Saponara. Qui le palazzine realizzate dall’Iacp di Messina - per i lavoratori dipendenti - non sono mai state collaudate e sono rimaste disabitate, a marcire. Nei nostri tg di oggi le immagini relative ad uno spreco di denaro pubblico tra i più clamorosi d’Italia.
17 Agosto 2010
Strada chiusa a Larderia. L'impegno del Prefetto Alecci
“Mi impegnerò per risolvere il vostro problema”. Così il prefetto di Messina, Francesco Alecci, che questa mattina ha ricevuto una delegazione di residenti di Larderia ed il consigliere del primo quartiere Mario Crottogini, che hanno manifestato per la riapertura di una strada al passaggio dei bus Atm. Da Palazzo dei Leoni fino in Prefettura, alcuni abitanti di Larderia hanno sottoposto all’attenzione del prefetto una vicenda che risale a più di un mese fa e che riguarda una casa pericolante nel quartiere di Larderia. La strada adiacente all’abitazione abbandonata è stata chiusa al passaggio degli autobus, con gravi disagi per i residenti, soprattutto anziani. L’unico intervento dell’amministrazione messinese è rappresentato da alcune transenne, collocate sull’arteria stradale, per impedire il passaggio dei mezzi dell’atm. Una soluzione che ha provocato notevoli disagi soprattutto agli anziani, che si vedono così negata la possibilità di usufruire del servizio di trasporto pubblico. Decisione inutile, secondo il consigliere del primo quartiere, dal momento che la strada è transitabile sia dalle auto, che dai camion per la raccolta dei rifiuti. Con l’impegno garantito dal prefetto, i cittadini di Larderia tirano un sospiro di sollievo, in attesa di interventi concreti.
17 Agosto 2010
Barriere architettoniche sul nuovo lungomare di Santa Margherita
Il lungomare di Santa Margherita non è accessibile ai disabili. Arrivare in spiaggia è possibile solo attraverso delle scalinate. Sono i consiglieri comunali del gruppo Udc con D’Alia, Domenico Guerrera e Vincenzo Messina, ad evidenziare un problema, quello delle barriere architettoniche, che sembra ancora una volta non interessare a Palazzo Zanca. La segnalazione questa volta diventa una formale interrogazione rivolta al sindaco Giuseppe Buzzanca ed agli assessori ai lavori pubblici e alle politiche del mare Gianfranco Scoglio e Pippo Isgrò. E l’indifferenza nei confronti dei cittadini svantaggiati si evidenzia in questo caso in relazione ad una struttura nuova e che sarebbe stata realizzata senza rispettare la legge 13 del 1989 che fornisce precise disposizioni per il superamento delle barriere architettoniche per le strutture di tipo sociale. A S. Margherita Marina- scrivono i consiglieri – il gradevole lungomare con le sue strutture balneari è raggiungibile solo con gradini. Il parcheggio per i disabili c’è ma andare in spiaggia per loro è impossibile. L’estate scorsa – ricordano Guerrera e Messina – erano state collocate delle pedane in legno che consentivano di vivere l’estate al mare anche alle persone con ridotte capacità motorie, ma le strutture mobili sarebbero state smontate e, secondo quanto riferito dai consiglieri, collocate in qualche deposito dell’amministrazione comunale. I consiglieri attendono risposte anche perché dichiarano di parlare in nome di un genitore il cui figlio a causa di un incidente stradale è costretto a vivere su una sedia a rotelle. Uno dei tanti cittadini invisibili per l’amministrazione comunale.
10 Agosto 2010
Abbonamenti Atm scaduti. Disagi per gli anziani
Sono scaduti i termini per la richiesta di rinnovo degli abbonamenti Atm previsti per le fasce disagiate della popolazione. Gli anziani, soprattutto quelli della zone periferiche rimangono a piedi. Il consigliere del sesto quartiere, Mario Biancuzzo, denuncia l’ennesimo disservizio subito dai cittadini della circoscrizione. Alla base di questo disagio la mancata comunicazione della scadenza dei termini per la presentazione delle domande. I cittadini, secondo il consigliere, non sarebbero stati informati per tempo utile sulla necessità di presentare la richiesta entro e non oltre lo scorso 31 luglio. “Questo è accaduto – spiega Biancuzzo in una interrogazione presentata al sindaco Giuseppe Buzzanca – perché l’azienda trasporti non ha decentrato i servizi, obbligando gli utenti a recarsi nella sede di via La Farina per ottenere informazioni e poter presentare le pratiche.” Un problema soprattutto per gli utenti anziani e portatori di handicap. Biancuzzo chiede all’amministrazione di provvedere con urgenza prevedendo una proroga alle richieste di rinnovo degli abbonamenti ed affidando ai quartiere attraverso i centri servizi, presenti nelle varie circoscrizioni, la gestione delle pratiche. Un modo per far funzionare il decentramento e avvicinare le istituzioni ai cittadini.
10 Agosto 2010
Ancora sporcizia e vegetazione spontanea sul litorale di Sant'Agata
Il litorale di Sant’Agata rimane sporco, soprattutto in prossimità delle abitazioni che si affacciano sull’ arenile. Le lamentele dei residenti in zona - anche per la crescita “selvaggia” di vegetazione spontanea che può alimentare incendi – continuano ad arrivare alla nostra redazione. L’assessore alle manutenzioni e alle politiche del mare Pippo Isgrò – informato ancora una volta del problema - ha dichiarato, questa mattina, che provvederà alla pulizia in tempi brevi con il personale di Messinambiente. Il problema però continua ripetersi anche perché i mezzi utilizzati per la pulizia delle spiagge spesso accumulano la sabbia a monte del litorale creando delle “colline” proprio a ridosso delle abitazioni. Sporcizia ed erbacce, dunque - anche se rimosse nelle zone vicine al mare – continuano a presenziare in prossimità delle abitazioni. Si attende l’intervento definitivo del Comune.
6 Agosto 2010
Un presidio di vigilanza per piazza Duomo
Un presidio di controllo e vigilanza per l’area pedonale di Piazza Duomo. La richiesta arriva dal presidente del Consiglio Comunale di Messina, Pippo Previti, che fa proprio il disagio dei residenti manifestato nei giorni scorsi con un esposto presentato dall’avvocato Daniela Agnello al sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e agli enti interessati. Oltre 500 le firme raccolte per chiedere all’amministrazione un occhio di riguardo nei confronti del centro storico, del cuore della città visitato ogni giorno, soprattutto in questo periodo, da numerosi turisti. La centralissima piazza Duomo, infatti, presenta alcuni problemi che vanno risolti. Dalla cura del verde pubblico e degli arredi, alla gestione dell’isola pedonale. Di notte poi l’area limitrofa alla cattedrale diventa invivibile. Un esempio su tutti le auto in doppio o tripla fila lungo la via primo settembre che compromettono la regolare circolazione stradale. Il presidio di vigilanza con la presenza di agenti della polizia municipale e rappresentanti delle forze dell’ordine, provvedimento invocato dai residenti e richiesto adesso anche da Previti, dovrebbe servire a garantire sicurezza, negli ultimi tempi si sono registrati fatti di cronaca che destano non poche preoccupazioni, ed il rispetto dell’area pedonale al cui interno continuano a scorazzare motorini. Attenzione meriterebbero anche gli scavi archeologico che si trovano alle spalle dell’abside della cattedrale. I resti di San Giacomo, sotto gli occhi di tutti, sopratutto quelli dei turisti, versano in condizioni di degrado.
5 Agosto 2010
Piazza Cairoli abbandonata, interrogazione di Burrascano.
Buche nella pavimentazione, fili elettrici scoperti, panchine ribaltate. Uno scenario divenuto consuetudine per la città di Messina. Ma questa volta l’area in questione non è una località periferica. Parliamo di Piazza Cairoli. Un vero monumento cittadino. Una zona però abbandonata e devastata da erbacce ed immondizia. Le vergognose condizioni di piazza Cairoli sono il contenuto di un’interrogazione che il conigliere del Pdl Angelo Burrascano ha inviato al sindaco Giuseppe Buzzanca. Una richiesta di intervento accompagnata da un dossier fotografico. L’amministrazione comunale aveva varato nel maggio scorso un piano di qualificazione del verde urbano e aveva individuato 50 aree da riqualificare, in cui era stata inclusa la stessa Piazza Cairoli. Ancora però nessun intervento di pulizia né di manutenzione è stato effettuato.
3 Agosto 2010
Allarme degrado al Gran Camposanto Monumentale
Anche il Gran Camposanto Monumentale tra erba incolta e degrado ambientale. A lanciare l’allarme gli esponenti del Pd Giuseppe Grioli e l’agronomo Saverio Tignino. ‘Non c’è Sicurezza per i visitatori del Cimitero nè manutenzione dei monumenti sepolcrali’ - Lamentano i membri del Partito Democratico. E’ necessario quindi che intervengano le autorità competenti. L’emergenza è dovuta alla crescita di vegetazione spontanea e in particolare modo dell’Elianto. Arboree che incrementano la presenza di insetti e animali, portatori di malattie gravi per l’uomo, e contribuiscono al deterioramento delle casse sepolcrali.
2 Agosto 2010
Verde pubblico, i Quartieri stilano le liste di priorità
Non sono sufficienti i 190 mila euro stanziati dal Comune per gli interventi di scerbatura. E’ quanto sostengono i presidenti dei 6 quartieri della città di Messina, ciascuno dei quali potrà beneficiare di 31 mila euro. Tante le strade e le piazze da riqualificare attraverso interventi di scerbatura. Strade e piazze che rientrano negli elenchi di priorità, stilati dalle circoscrizioni e che verranno presentati e discussi domani in consiglio dagli stessi presidenti di quartiere. Una volta approvati, saranno sottoposti all’attenzione dell’assessore Amata, che affiderà alle sei circoscrizioni altrettante squadre che completeranno i lavori. Le squadre fanno parte del consorzio sociale siciliano, presieduto da Salvatore Caruso, che il 29 luglio ha vinto la gara d’appalto bandita dal Comune. Un bando indetto dal sindaco Buzzanca, in pieno rispetto della recente riforma legislativa regionale che affida la gestione dei servizi di raccolta rifiuti e scerbatura ai comuni, e non più agli Ato. Da qui l’espletamento della gara d’appalto e l’affidamento del servizio alla cooperativa sociale, il consorzio siciliano. All’indomani dell’assegnazione del servizio di scerbatura, l’assessore all’arredo urbano Elvira Amata ha invitato i presidenti di quartiere a stilare un elenco di priorità su cui operare. Tra le priorità, non solo il centro storico, ma anche i viali Giostra, Annunziata, Regina Elena, Boccetta, Italia, la litoranea, Camaro, Fondo Fucile, rione gescal, le vie panoramica, principe Umberto e Garibaldi. Tra le priorità del sesto quartiere, i villaggi di Ganzirri e Torre Faro, dove nel mese di agosto vengono organizzate le feste patronali che richiamano non solo i residenti ma anche tanti turisti. Dagli elenchi stilati dalle circoscrizioni, risulta che da nord a sud Messina è invasa dalle erbacce. E l’affidamento dei lavori al consorzio sociale siciliano speriamo possa essere una soluzione al degrado che caratterizza molte zone della città.
2 Agosto 2010
Santa Margherita, ancora chiusa la bretella di collegamento con la S.S. 114
Non sono bastate le proteste dei residenti, né i sit-in e i consigli straordinari per porre l’attenzione sulla messa in sicurezza dei torrenti. A Santa Margherita, la bretella che collega la via nazionale alla strada statale 114 è ancora chiusa. L’accesso è stato vietato dall’amministrazione comunale all’indomani dell’alluvione del primo ottobre, che ha devastato Giampilieri ed il comune di Scaletta Zanclea. Da allora i residenti attendono la messa in sicurezza della bretella stradale e la sua riapertura, considerato che rappresenta una delle poche vie di collegamento con la statale 114. Sulla rete di protezione, collocata dal Comune e dalla Protezione Civile, c’è ancora il nastro giallo che indica i lavori in corso, lavori che però si sono fermati alcuni mesi fa, e che dovrebbero consentire l’agibilità del torrente. Sono stati rimossi molti cumuli di macerie, ma questi pochi metri di strada sono invasi da erbacce, qualche bottiglia di plastica e deiezioni canine. Santa Margherita, così come molte zone della periferia a sud di Messina, in estate diventa meta turistica, e certamente le immagini che state vedendo non rappresentano un buon biglietto da visita per tutto il paese. Oltre al degrado in cui versa la bretella stradale, va inoltre sottolineata la presenza di un palo della luce semicaduto, che da tempo minaccia l’incolumità dei residenti e di chi percorre questa strada, nonostante il divieto di accesso. Sono soprattutto i ragazzi a transitarci per arrivare sulla statale per prendere autobus e pullman, o per raggiungere la spiaggia. Ma la chiusura di questa stradina rappresenta un disagio anche per gli anziani, che sono costretti a scegliere un altro percorso, molto più lungo. Il presidente del primo quartiere Giovanni Cùlici fa sapere che domani mattina si terrà una riunione in cui si affronterà il tema della messa in sicurezza dei torrenti della città.
28 Luglio 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee