Archivio Trasporti
Ecopass, ancora da quantificare gli incassi. Si attendono i progetti
Le lunghe code fate registrare per il controesodo di ferragosto fanno ben sperare per quanto riguarda gli incassi derivanti dall’applicazione dell’Ecopass. Tuttavia il ricavato della nuova ecotassa che ha fatto scattare le proteste degli autotrasportatori ed anche la rabbia di parte degli automobilisti incolonnati per ore non è ancora stato quantificato in maniera dettagliata e riferito da Palazzo Zanca. E se è presto per quantificare le somme derivanti dai transiti dei vacanzieri del dopo ferragosto, i dati relativi ai mesi di giugno e luglio dovrebbero già essere stati comunicati con relativi impegni di spesa visto che gli annunci dicevano che l’ecopass avrebbe prodotto risultati subito perché, trovata non impelagata nelle pieghe del tormentato bilancio comunale. Nonostante questo però, ad oggi le uniche certezze economiche relative all’introduzione delle nuove zone a traffico limitato sono per i traghettatori che stanno gestendo il servizio. Il consorzio terminal Tremestieri sta complessivamente incassando cifre che si aggirano intorno ai 60 mila euro al mese. La fetta più consistente alla Tourist e Caronte quasi 40 mila euro del totale. Per quanto riguarda i benefici per la città dei quali tanto si è parlato, ancora nulla di concreto se non le idee di riqualificare le vie La Farina e Viale Europa e dedicare un monumento alle vittime della strada del quale non esiste ancora nemmeno un disegno. Per avviare i lavori si attendo dunque i conti definitivi relativi alle disponibilità di cassa per passare agli appalti. I cittadini intanto gradirebbero sapere quanti soldi pubblici si stanno incassando dall’operazione Ecopass e come e quando si intendono spendere.
24 Agosto 2010
Messina da ''bollino rosso''. Ore di coda per il controesodo dei vacanzieri
È scattato il controesodo. Disagi alla viabilità cittadina. Code lungo la tangenziale. Traffico rallentato sul viale Boccetta. Questa mattina l’attesa alla Rada San Francesco ha superato le due ore. Le prime code già alle luci dell’alba. Caronte & Tourist ha potenziato le corse. 7 le navi in servizio. Ma ciò non è bastato a limitare i disagi dei viaggiatori. La polizia municipale, che sta monitorando la situazione, ha predisposto presidi all’incrocio tra il Boccetta e la via Garibaldi e lungo il viale della Libertà, arteria interdetta al traffico cittadino. Altro punto critico piazza unità d’Italia. L’Aci Global Service e Automobile Club di Messina avevano garantito davanti alla prefettura la presenza di un presidio, un punto di assistenza per gli automobilisti. Ma il gazebo allestito nei giorni scorsi, questa mattina era desolatamente vuoto. Tranquilla invece la situazione nel piazzale di via Campo delle Vettovaglie. Imbarchi regolari e senza particolari attese per chi ha scelto di attraversare lo Stretto con le navi di Rete Ferroviaria Italia. Messina ancora una volta subisce i disagi derivanti dalla sua posizione geografica e dall’essere considerata la porta della Sicilia. Un maggiore coordinamento tra gli enti interessati e le compagnie di traghettamento, forse, avrebbe potuto evitare, l’appesantimento della circolazione. L’approdo di Tremestieri è chiuso e tutto il traffico verso il continente è stato dirottato alla Rada San Francesco. In questa occasione anche l ’utilizzo del porto della zona sud, in considerazione del fatto che oggi e domani i mazzi pesanti non viaggiano, poteva rappresentare una boccata d’ossigeno per i tanti vacanzieri che sono costretti a code estenuanti per lasciare l’Isola.
21 Agosto 2010
'Basta tir', manifestazione sul luogo dell'ultimo incidente
‘Basta Tir’. Questo lo slogan della manifestazione indetta stamani a Largo La Rosa nel rione Minissale dal Comitato ‘La Nostra Città’. La Strada Statale 114 richiede una pianificazione della viabilità e questo è l’obiettivo dell’iniziativa. Il numero degli incidenti stradali provocati dai tir cresce a dismisura e negli ultimi anni la zona sud si è rivelata una tra le più trafficate. Con lo sviluppo dell’edilizia e dell’area commerciale anche gli autoarticolati hanno intensificato i loro trasporti. Ma adesso è giunto il momento di dire basta. A lanciare l’ultimo allarme è stato l’episodio drammatico del bambino di 10 anni che si è verificato qualche giorno fa. E’ necessaria – secondo il Circolo del Partito Democratico di Contesse - una maggiore presenza dei Vigili Urbani nei tratti stradali in questione.
3 Agosto 2010
Svincoli e approdo. Le opere che daranno respiro alla viabilità
Entro la fine dell’anno dunque i messinesi potrebbero percorrere la nuova galleria, il collettore autostradale nord che collega Giostra all’Annunziata. Nonostante l’entusiasmo mostrato ieri dal sindaco Giuseppe Buzzanca, dopo il sopralluogo con i tecnici dell’Anas al cantiere degli svincoli, continuiamo mantenere la cautela, perché la storia di questa importante opera pubblica messinese ci ha abituati ad una serie di promesse puntualmente non rispettate. Questa volta dovrebbe essere quella buona. Tutta l’opera, compresi i lotti 1 e 2, sarà ultimata nel giugno del prossimo anno. Un iter avviate nell’ormai lontano La realizzazione degli svincoli era stata prevista dall'accordo di programma, sottoscritto tra i ministeri dei Trasporti, della Marina mercantile e delle Aree urbane ed i comuni di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni. Da allora alla giuda di Palazzo Zanca si sono succeduti 5 sindaci e 2 commissari che hanno dovuto fare i conti con le difficoltà legate alla costruzione della struttura, dai contenziosi ai fondi mancanti, dalle varianti alle difficoltà tecniche. Adesso ci sono nuove date e diamo per buone le indicazioni del primo cittadino che sta sfruttando i poteri speciali concessi dalla presidenze del consiglio ed aspettiamo il taglio del nastro. Gli svincoli, nei piani dell’amministrazione comunale, serviranno a migliorare la caotica viabilità cittadina. Ma altre opere pubbliche sono necessarie per avviare un vero programma di riorganizzazione della circolazione stradale in città. A cominciare dal nuovo approdo di Tremestieri che va definitivamente ampliato per consentire il trasferimento di tutto il traffico gommato in transito dalla stretto di Messina e liberare così il centro cittadino dalla schiavitù di passaggio dei mezzi pesanti che invadono le strade e rappresentano un rischio per la pubblica incolumità. Ieri è stata aggiudicata la gara di 80 milioni di euro per gli interventi nel porto della zona sud. Prevista anche una piattaforma logistica. I lavori saranno eseguiti dalla Sigenco di Catania.
30 Luglio 2010
Metromare, l'impegno del sottosegretario e le assunzioni che fanno discutere
La volontà da parte del governo a superare i problemi legati al servizio di Metropolitana del Mare c’è. A sostenerlo è il sottosegretario ai Trasporti Giuseppe Reina, che ieri ha incontrato il presidente della Provincia Nanni Ricevuto. Intanto la metropolitana del mare continua a far discutere. E non ci sono soltanto i disagi denunciati dai pendolari. Nel mirino le assunzioni al Consorzio costituto da Rfi ed Ustica Lines. Assunzioni che non avrebbero rispetto gli accordi previsti. C’è puzza di bruciato secondo il sindacato autonomo Orsa che ha già scritto al ministro dei trasporti Altero Matteoli, ai vertici della società, gli stessi che secondo voci di corridoio avrebbero favorito l’assunzione di lavoratori vicini alla dirigenza ed alla Procura della Repubblica per fare chiarezza. A sostenere il sindacato anche il senatore Udc Gianpiero D’Alia che parla di fatti gravi. La metropolitana del mare nasce, infatti dopo le proteste dei marittimi precari. Rfi ottenne dall’allora ministro dei trasporti Alessandro Bianchi il riconoscimento della riduzione delle tabelle d’armamento a bordo delle navi Fs. L’azienda avrebbe dovuto istituire un torno particolare favorendo l’assunzione dei precari. Ed invece, avviata Metromare, con Rfi parte integrante della Consortile, le uniche assunzioni effettuate sarebbero state fatte a beneficio di altri lavoratori, gente magari vicina a chi ha disposto i provvedimenti. Non c’è dubbio che bisogna vederci chiaro. L’intervento della magistratura invocato dall’Orsa e sostenuto da D’Alia sarebbe a questo punto auspicabile per vigilare sulla trasparenza delle operazioni portate avanti sin qui dal Consorzio.
27 Luglio 2010
No a Metromare, si ai privati
La Metromare può attendere. E’ questa la posizione di Nanni Ricevuto,presidente della provincia di Messina,che anziché migliorare i servizi della società di trasporto pubblico,ha proposto di affidare i servizi alla Taranto Navigazioni,compagnia privata che organizza mini crociere nelle Eolie. Quest’ultima garantirebbe un servizio unico fino all’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria con il milione e mezzo di euro fornitogli ,a quanto sembra,senza alcuna gara d’appalto. L’incarico ha l’obiettivo di agevolare i pendolari che giornalmente dovrebbero raggiungere l’aeroporto. L’ennesimo aiuto della provvidenza? Eppure l’effettiva utilità del servizio non è stata comprovata, in quanto l’affluenza giornaliera all’aeroporto di Reggio Calabria risulta essere non più del 10%. Probabilmente il presidente Ricevuto farebbe meglio a intavolare una discussione col Governo nazionale valutando la situazione attuale della RFI e prendendo seriamente in considerazione la realtà dei trasporti meridionali, ponendo i giusti provvedimenti.Tra i primi,il dovere di garantire che i soldi pubblici vengano spesi nell’interesse dei cittadini e non puntando sull’ennesimo armatore privato.
23 Luglio 2010
Pergolizzi scrive all'Antitrust: "Nello Stretto concorrenza sleale"
Chiede l’intervento dell’autorità garante della concorrenza e del mercato il consigliere comunale Nello Pergolizzi. La decisione di Caronte e Tourist di adeguare le tariffe per il trasporto dei passeggeri a quelle della metropolitana del mare non convince l’esponente del Pdl. Inviata una lettera all’Antitrust. “Un mercato concorrenziale funzionante – scrive il rappresentante del civico consesso - tende al contenimento dei prezzi a favore del consumatore, ma il consigliere comunale ritiene che nel caso specifico è lecito ipotizzare un accordo tra le imprese che gestiscono il medesimo settore, con l’evidente obiettivo di ridurre i rischi derivanti dal gioco della concorrenza, a chiaro svantaggio del consumatore che è privato dalla possibilità di scegliere tra più vettori.” L’intervento dell’autorità garante risulta dunque necessario
21 Luglio 2010
Autostrade, l'Anas revoca la concessione al Cas. Esplode la polemica
"Basta guardare lo stato degrado e pericolosità nel quale versano le autostrade siciliane per rendersi conto che il provvedimento adottato dal Ministro delle infrastrutture non è solo opportuno ma anche tardivo". Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca interviene con determinazione a favore della decisione che riassegna all’Anas la gestione delle autostrade siciliane sottraendole al consorzio con sede in contrada scoppo. E Buzzanca, nel commentare quanto stabilito, va oltre la semplice considerazione relativa alla decisione del ministro Matteoli. Il primo cittadino attacca il presidente della Regione Raffaele Lombardo che aveva definito illegittimo il provvedimento che toglie alla Sicilia le competenze sulle autostrade del suo territorio. “Il Governatore Lombardo – dichiara Buzzanca - deve finalmente aprire gli occhi e volgere lo sguardo sulla Sicilia. Si renderà conto attacca ancora il primo cittadino che di illegittimo e abusivo in Sicilia vi è solo lui." Attacco deciso dunque che dal deputato regionale pdl arriva al leader dell’Mpa. Altra decisa reazione si registra dal centrosinistra con l’intervento del deputato regionale del Pd Filippo Panarello. Contestata in questo caso la decisione del ministro Matteoli. “La revoca della concessione al Cas è un esempio di federalismo alla rovescia – sostiene Panarello - ed inoltre tale decisione mette a rischio il futuro dei dipendenti della struttura aprendo la strada a nuovi aumenti delle tariffe. E così Panarello del Pd si schiera a favore del presidente di centrodestra Lombardo in un contesto che rappresenta un quadro politico regionale sempre più confuso, mentre le polemiche sul consorzio autostrade siciliane sembrano essere solo all’inizio
10 Luglio 2010
Ferrovie dello Stato e mezzi pubblici in sciopero dalle 21
Ferrovie dello Stato in sciopero dalle 21 di questa sera alle 21 di domani. Una sospensione nazionale, indetta dal personale del Gruppo FS. E’ stato garantito un programma particolare di circolazione per i treni di medio e lungo tragitto. I mezzi regionali, invece, seguiranno, nelle fasce orarie 6- 9 e 18- 21, i servizi dei giorni feriali. Domani in sciopero anche il trasporto pubblico: metro, tram e bus. A sostenere la mobilitazone i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt, 'Ugl, l'Orsa, la Faisa e la Fast per la vertenza sul nuovo contratto della mobilità.
8 Luglio 2010
Rfi, in attesa di un incontro si guarda allo sciopero
Le organizzazioni sindacali del settore trasporti attendono un segnale dalla direzione navigazione di Rete Ferroviaria Italiana. La convocazione di un incontro entro il prossimo 7 luglio o si andrà alla sciopero. In realtà in programma ci sono una serie di manifestazioni per riaccendere i riflettori sulla vertenza Stretto. Intanto per il 9 luglio è stato confermato lo sciopero nazionale di 24 ore per tutto il settore. Bus, tram, traghetti fermi per 24 ore a partire dalle 21 del giorno prima. “Successivamente – annuncia Mariano Massaro – proclameremo un giorno di astensione in ambito locale contro le inadempienze di una dirigenze che nega l’evidenze dei fatti, la dismissione del servizio di traghettamento pubblico.” Le attenzioni dei sindacati sono rivolte anche al 14 luglio. In città ci sarà il ministro dei Trasporti Altero Matteoli che verrà per parlare di ponte sullo Stretto e metropolitana del mare. Ed a proposito di Metromare. Il servizio parte, protestano i pendolari contro tariffe ed orari e si scopre che il servizio di collegamento con l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria non parte, perché non previsto dal bando del ministero e dunque non finanziato. Una svista che fa però comprendere con quanto impegno il Consorzio abbia avviato il servizio. In conferenza stampa, l’amministratore della società aveva annunciato la partenza dei collegamenti nel giro di qualche giorno, il tempo necessario per conciliare le corse dei mezzi veloci con gli orari degli aerei. Oggi si scopre che servono 2 milioni di euro per coprire le spese e realizzare un servizio in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza. Il presidente della Provincia vola a Roma per chiedere i contributi.
6 Luglio 2010
Ecopass in Calabria, Capone conferma: ''I conti non tornano''
Non si può negare che i dati fatti registrare a Villa San Giovanni raffrontati con quelli di Messina forniscano la prova che i Calabria l’ecopass non si paga con regolarità. Dopo il nostro servizio di ieri che qualcosa non funzioni al di là dello Stretto lo conferma l’assessore alla viabilità Melino Capone, uno dei soggetti attuatori dell’ordinanza che ha istituto il ticket. Nell’attesa che il tar si esprima sui ricorsi presentati contro l’ecopass, si apre così la questione di come far rispettare in Calabria un’ordinanza che dal punto di vista economico favorisce la sola Messina e che forse qualcuno non ha digerito. Inviare personale direttamente o indirettamente alle dipendenze di Palazzo Zanca per effettuare i controlli non appare ipotesi percorribile visto che si tratterebbe di invadere le competenze di un altro comune. Ed allora la soluzione la troverà il gruppo “Tourist e Caronte” che farà applicare nuovi cartelli agli imbarcaderi e pagherà delle hostess che inviteranno cortesemente automobilisti e camionisti a pagare. Non sarà certo un grande perso economico per il gruppo di armatori privati che, a seguito della prorogata convenzione, gestirà la distribuzione dei ticket per gli ecopass ancora per i mesi di luglio ed agosto, incassando i soliti 100 mila euro per ogni mese. Vale la pena di stampare qualche cartello.
2 Luglio 2010
Aumentano i pedaggi sulle autostrade siciliane ridotte in pessime condizioni
Autostrade siciliane più care. Gli aumenti entreranno in vigore il primo di luglio. Un millesimo di euro al chilometro in più di pedaggio per auto, moto di qualsiasi cilindrata, furgoni e camion, 3 millesimi per gli altri automezzi. Gli aumenti decisi dall’Anas ed imposti al Cas non saranno digeriti dagli automobilisti, anche perché le condizioni delle arterie autostradali lasciano molto a desiderare. Pessime quelle soprattutto quelle della A18, la Messina – Catania. Nonostante alcuni interventi di rifacimento del manto stradale, le corsie in più tratti sono ancora percorsi ad ostacoli. Non vanno meglio le cose lungo la tangenziale. Carente l’illuminazione pubblica all’interno delle gallerie. Quasi al buio quella tra gli svincoli di Gazzi e San Filippo. Da anni non vengono effettuati interventi di manutenzione. C’è poi un altro problema che non dovrebbe essere sottovalutato. Sono numerose le infiltrazioni di acqua e le macchie di umidità. Sono stati effettuati controlli, domandiamo a chi di dovere, sulla staticità di queste strutture? Quanto sono sicure le autostrade dell’isola? Intanto in attesa di risposte ci sono gli aumenti che non serviranno a migliorare la rete siciliana ma saranno destinati dall’Anas al finanziamento della gradi opere infrastrutturali del Paese. E’questa la vera beffa.
29 Giugno 2010
Dopo l'incidente di sabato: fuori pericolo la bimba di 8 anni. Grave la sorella maggiore
Strana sorte quella delle due sorelline vittime dell’incidente avvenuto sabato intorno alle 12 in via Vittorio Emanuele. Sembra essere fuori pericolo la più piccola, 8 anni, che subito dopo l’impatto era entrata in coma. La prognosi è stata sciolta e i medici hanno assicurato che si riprenderà. La sorella, di 16 anni e conducente del mezzo, aveva riportato solo lievi graffi sul corpo. Rimane invece in prognosi riservata per una grave ferita all’addome.
28 Giugno 2010
Il direttore di Rfi Palazzo: ''Nessuna dismissione''. Ma le navi in servizio rimangono due
Dopo mesi di attacchi e contestazioni soprattutto da parte delle organizzazioni sindacali, finalmente parla ai nostri microfoni Filippo Palazzo, direttore della navigazione di Rfi. Il dirigente delle Ferrovie dello Stato, intervenuto questa mattina alla conferenza stampa di presentazione di Metromare, nega che in riva allo Stretto ci sia una politica di dismissione del traghettamento pubblico. Palazzo difende l’operato dell’azienda contestato da tempo ormai dai sindacati. Eppure i fatti smentiscono il vertice della navigazione. Le proteste dei lavoratori contro la riduzione degli equipaggi e la gestione del personale, le contestazioni dei pendolari, la soppressione delle corse delle navi ferroviarie, le pessime condizioni della flotta, un esempio su tutti la nave Mongibello, ferma dall’agosto del 2008. Palazzo però garantisce la presenza di Rfi in riva allo stretto ed assicura sull’arrivo del traghetto Logudoro ma soltanto tra sei mesi.
25 Giugno 2010
Metropolitana del mare, lunedì si parte
Questa volta è quella buona. Da lunedì si parte. Al via i collegamenti veloci tra Messina e la Calabria, gestiti dal consorzio Metromare dello Stretto, formato da Rfi ed Ustica Lines. La società consortile si è aggiudicata l’appalto bandito dal ministero dei trasporti nel 2008. Da allora una serie di problemi e continui rinvii prima dell’avvio del servizio che dovrebbe rispondere alle esigenze di pendolari e studenti. Questa mattina, nel salone dei mosaici della Stazione marittima la conferenza stampa di presentazione. Illustrati i contenuti del servizio, il cui contratto definitivo è stato siglato nel pomeriggio di ieri. Metromare garantirà i collegamenti veloci tra la città Peloritana, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e l’aeroporto dello Stretto con l’impiego di 5 mezzi, 4 in esercizio ed uno di riserva. Lunedì dunque si parte. La prima corsa è prevista alla 12. I mezzi attraccheranno alla banchina galleggiante allestita al molo Rizzo. Questi i prezzi del biglietto ordinario. Messina Reggio 3,50. Messina Villa 2,50. Messina aeroporto 9,00. Previsti anche abbonamenti e tariffe agevolate per lavoratori, studenti o militari con un reddito annuale lordo familiare inferiore a 25 mila euro.
25 Giugno 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee