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Pdl, ''finiani'' e ''lealisti'' di Palazzo Zanca attendono indicazioni
''Non abbiamo ancora indicazioni per la costituzione a livello locale di gruppi politici di Futuro e Libertà''. A riferirlo Nello Pergolizzi, uno dei consiglieri comunali vicini al deputato Carmelo Briguglio. Il movimento del presidente della Camera Gianfranco Fini, nato dopo la rottura con il presidente del consiglio Berlusconi, per il momento non avrà spaio ufficialmente riconosciuto a Palazzo Zanca e nelle altre assemblee della provincia. Ovviamente si attendono gli sviluppi del dibattito nazionale. Se Fini dovesse decidere di andare definitivamente per la sua strada il nuovo partito che nascerebbe dalla definitiva scissione con il Pdl al Comune di Messina potrebbe inizialmente contare su tre consiglieri: Nello Pergolizzi, Giuseppe Trischitta e Claudio Canfora. Ma ad attendere sviluppi non sono solo i ‘’finiani’’, ma anche i rappresentati cosiddetti ‘’lealisti’’ del Pdl. Anche a livello locale bisognerà infatti rimettere ordine. Da quando il popolo della libertà è stato costituito, infatti, nessun segretario provinciale o cittadino è stato ufficialmente nominato. Solo a livello regionale le scelte relative ai coordinatori sono state fatto con le scelte di Mimmo Nania e Giuseppe Castiglione. Giochi politici dunque più che mai aperti all’interno di un centrodestra che dai vertici nazioni in giù è alla ricerca di un nuovo equilibrio.
20 Agosto 2010
Fortunato Romano, fuori dall'Ars, potrebbe rientrare in Giunta
La miccia che ha portato all’esplosione del nuovo caso politico si è consumata lentamente ed era stata accesa quando il quadro delle alleanze tra partiti a Messina e provincia era molto differente. Santino Catalano, che ha soffiato il posto da deputato regionale a Fortunato Romano, aveva presentato il ricorso quando era perfettamente integrato in un partito, l’mpa, dal quale adesso - per volontà del suo leader Raffaele Lombardo - è fuori. La rottura a seguito della decisione di Catalano di non sostenere alle elezioni Amministrative di Milazzo il candidato del movimento per l’autonomia Carmelo Torre, presentando una lista a sostegno del sindaco uscente del Pdl Lorenzo Italiano. Nella politica dei ricorso in tribunale poco importa, Catalano, è dentro come primo dei non eletti nella lista del partito che lo ha espulso: l’Mpa. Vicende che si intrecciano anche con la politica messinese. La vittima del gioco delle carte bollate questa volta è Fortunato Romano. Quando era deputato regionale ha lasciato l’incarico da assessore comunale di Messina per non incorrere in ricorsi relativi alle incompatibilità del cosiddetto doppio incarico, ieri l’incarico da doppio si è addirittura azzerato con la decadenza da rappresentante dell’Ars. Romano, che da assessore alla protezione civile si è trovato a fronteggiare l’emergenza più grave della storia recente - quella del primo ottobre - adesso rischia di rimanere dal punto di vista politico senza operatività . A meno che il sindaco Giuseppe Buzzanca non decida di riaccoglierlo in Giunta rinsaldando così i rapporti con l’Mpa recentemente burrascosi. Ipotesi che potrebbe portare – voci di corridoio - all’esclusione dall’esecutivo di Pinella Aliberti, che adesso rappresenta il movimento di Cateno De Luca Sicilia Vera e che sul tema dei servizi sociali ha dichiarato guerra al primo cittadino.
21 Luglio 2010
Fortunato Romano perde la poltrona all'Ars, Catalano vince ricorso
Fortunato Romano fuori dall’Assemblea regionale Siciliana. Santino Catalano, primo dei non eletti con il movimento per l’autonomia vince il ricorso e soffia la poltrona di deputato regionale all’ex assessore alla protezione civile di Palazzo Zanca. Il 9 maggio scorso il tar di Catania si era già espresso a favore del ricorrente che contestava a Romano la mancata dimissione da presidente del movimento cristiano lavoratori prima della sua elezione all’Ars. Una incompatibilità sulla quale Catalano, collega di partito, ha costruito il suo ricorso. E la cassazione ha confermato la decadenza di Romano, costretto adesso a lasciare il parlamento regionale. L’ex assessore di Palazzo Zanca si era dimesso anche dal suo incarico in giunta il 28 aprile scorso a causa di un’altra incompatibilità: quella tra deputato regionale ed amministratore locale. Adesso il rappresentante dell’Mpa rimane , così, fuori da Comune e Ars, vittima della solita battaglia dei ricorsi sempre pronti da parte di chi nonostante lo stesso simbolo politico e lo stesso partito è sempre pronto a far cadere il collega dalla poltrona a colpi di carte bollate.
20 Luglio 2010
Bilancio e polemiche, grana Mpa per il sindaco
Il partito democratico continua a fare opposizione insistendo sui ritardi relativi alla presentazione dei bilanci comunali, il sindaco Giuseppe Buzzanca, che ieri ha formalmente nominato L’udc Franco Mondello vicesindaco, sa che è il momento di ricompattare il gruppo per arrivare serenamente al giorno del voto in aula. Ma è l’Mpa adesso a sfuggire al controllo, il segnale è che ieri i rappresentanti del gruppo dei consiglieri autonomisti non si sono presentati alla riunione convocata dal primo cittadino. Tra le possibili cause della spaccatura la sostituzione di Giovanni Ardizzone con altro esponente dello stesso partito, mentre l’mpa Fortunato Romano non è ancora stato rimpiazzato da un rappresentante dello stesso partito e non è detto che accada. E Buzzanca intanto avverte: chi non vota il bilancio si pone fuori dalla maggioranza. Ed ecco servita la nuova prova di forza tipica del periodo che precede l’approvazione del documento contabile di Palazzo Zanca, maggioranza come sempre messa alla prova da se stessa. Il partito democratico che con il Consigliere Felice Calabrò ha lanciato l’idea della mozione di sfiducia sta a guardare ed attende il centrodestra alla prova dei numeri.
17 Luglio 2010
Sfiducia a Buzzanca, Calabrò insiste: ''Ho i numeri''
E’ del consigliere comunale del partito democratico Felice Calabrò l’iniziativa che scuote la politica sonnolenta di Palazzo Zanca. Una mozione di sfiducia al sindaco Giuseppe Buzzanca, questa la novità dell’opposizione targata Pdl. Se tutto si risolverà in una semplice provocazione destinata a cadere nell’aula semideserta di Palazzo Zanca lo scopriremo nelle prossime ore. Vedremo quanto i consiglieri comunali in questo mese di luglio si prenderanno la briga di assumere una posizione politica così importante prima della chiusura dell’aula per la pausa estiva. Calabrò continua a dire che fa sul serio e che i 14 consiglieri comunali del suo partito certamente firmeranno la mozione. Per sfiduciare il sindaco servono però le sigle di 18 consiglieri. E quindi tra i vari partiti bisognerà trovare altri 4 rappresentanti del civico consesso disposti a mettere nei guai Buzzanca. Impresa tutt’altro che impossibile – sostiene Calabrò. Ed in effetti la maggioranza di centrodestra spesso in passato si è rivelata fragile. Il dato positivo per il sindaco è che il Pdl con un documento ufficiale ha comunicato la ritrovata unità intorno al primo cittadino, ma il popolo della libertà è noto dai vertici nazionali in giù di questi tempi non è partito compatto. Calabrò farà leva in particolare sui ritardi dell’amministrazione comunale nel presentare in aula i bilanci. Indipendentemente dalle proroghe concesse, troppo tardi per dare al consiglio comunale la possibilità di valutare i documenti. Il rappresentante del Pd ha comunicato che nella prossima settimana presenterà la sua mozione corredata dalle 14 firme che ritiene sicure.
15 Luglio 2010
Undici consiglieri del Pdl comunicano: ''Siamo compatti con il sindaco Buzzanca''
In un documento firmato dal capogruppo del Pdl Pippo Capurro e da altri 10 consiglieri comunali, il Pdl ha comunicato la sua vicinanza al sindaco Giuseppe Buzzanca. La ''precisazione'' si era resa necessaria a seguito di recenti polemiche alimentate dallo stesso Capurro che facevano riferimento alla mancata condivisione dei progetti dell'amministrazione comunale con i consiglieri di riferimento. ''Diamo atto al sindaco di quanto ha fatto fino a questo momento per la città, siamo al suo fianco''. Polemica chiusa.
10 Luglio 2010
Il Pd sul nuovo Prg: ''Non sia una scusa per rinviare gli interventi urgenti''
“Il nuovo piano regolatore della città non sia una scusa per non fare immediatamente le opere pubbliche già previste”. Il partito democratico incentra la sua battaglia di opposizione sul nuovo strumento urbanistico le cui linee guida erano già state criticate dall’Udc, in uno scontro tutto interno al centrodestra. Adesso il pd, appoggiato da movimenti ed associazioni di centrosinistra, attacca l’amministrazione Buzzanca facendo leva sul tema del riassetto di un contesto urbano divenuto fragile a causa di politiche del territorio miopi od interessate. Il segretario cittadino Giuseppe Grioli ha subito sott’oliato il dato politico. “Sul nuovo Prg – ha detto – è diviso anche lo stesso centrodestra”. L’ex assessore Arturo Alonci ha sottolineato l’urgenza di agire subito a tutela de territorio. “L’iter per l’approvazione del nuovo piano regolatore non è certo breve, occorre agire subito sfruttando le indicazioni mai applicate dello strumento urbanistico vigente”
3 Luglio 2010
L'Udc: ''No ad un nuovo sacco edilizio, la nostra battaglia continua''
Il vertici messinesi dell’udc spiegano perché i loro rappresentanti di giunta non hanno votato la delibera sul nuovo piano regolatore della città. ''Non è la svolta che si aspettava a tutela del territorio e del paesaggio''. E così i rappresentanti del partito della Vela, indipendentemente dalle correnti, si sono fatti trovare compatti alla conferenza stampa di qusta mattina. ''No a nuove speculazioni mascherate - ha detto il senatore Gianpiero D'Alia - se il piano regolatore non rispetterà il piano paesaggistico e e le carte geologiche a tutela del territorio, la nostra battaglia continuerà''
19 Giugno 2010
Il Partito Democratico presenta la sua ''Giunta Ombra''
''Non chiamatela giunta ombra'' – dichiara subito il segretario cittadino del partito democratico Giuseppe Grioli - ma il progetto presentato questa mattina a Palazzo Zanca dal Partito democratico assomiglia a quello del ''Governo Ombra'', già sperimentato a livello nazionale. Il principale partito di opposizione conta così con il suo ''esecutivo comunale'' ad esercitare un controllo più stringente sull’attività dell’amministrazione attiva capeggiata dal sindaco Giuseppe Buzzanca. Nel gruppo fanno parte 15 rappresentanti del Pd, addirittura più assessori ombra rispetto a quelli effettivi. Tra l’oro uno è stato in giunta comunale durante l’amministrazione di Francantonio Genovese, con delega alla mobilità urbana: Arturo Alonci. E l’ex sindaco era presente questa mattina per battezzare l’iniziativa dell’esecutivo di controllo. Un’idea che a giudicare dalle forze fresche coinvolte nel progetto mira probabilmente anche a rinnovare le energie del partito. Le priorità subito indicate: le politiche territoriali, lo sviluppo locale e la solita nota dolente della carenza di lavoro.
19 Giugno 2010
Elezioni nel messinese, le percentuali dei votanti
Questi i dati relativi all'affluenza alle urne nei comuni della Provincia di Messina interessati dalle elezioni amministrative (Percentuali fatte registrare alle 19 del 30 maggio): Basico' 29,67%, Giardini Naxos 39,03%, Graniti 34,13%, Limina 39,99%, Malvagna 32,60%, Milazzo 41,50% , Naso 28,43% e Raccuja 44,33%.
30 Maggio 2010
Facebook: Tra i politici messinesi vincono Nania, Buzzanca e Amata
Facebook , il social network che ti riconcilia con il mondo, quello che a 40 anni ti fa ritrovare il compagno di merende o quello del catechismo, fa anche altro: avvicina il popolo alla politica. A Messina, tra i nostri rappresentanti, chi stravince alla grande in popolarità sono i barcellonesi: si attesta primo, infatti, il senatore Mimmo Nania, che con i suoi 4591 amici, supera di poco il concittadino sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca: 4.117. Stupisce che il più smagliante tra i sorrisi politici, quello del presidente della Provincia Nanni Ricevuto, abbia attirato nel sito acchiappamici solo 840 fan. Ancora meno ne conta il più svettante tra gli inquilini di palazzo Zanca, l’assessore ai lavori pubblici Gianfranco Scoglio, che ad oggi si ferma sui 559. Poco meno per quello alla viabilità, Melino Capone, che di amici ne ha 496. E che dire del politico che, solo per aver fatto lievitare seni, aver appiattito addomi e ridato vita a glutei cadenti, meriterebbe l’eterno grazie di molte signore messinesi? Spietato selezionatore, o vittima dell’ingratitudine umana, l’onorevole forzista Francesco Stagno D’alcontres conta soltanto 177 amici. Sfiora il migliaio il collega di partito Vincenzo Garofalo, con i 976 nomi che appaiono nella sua bacheca. Lo supera ampiamente, quel traguardo, l’assessore-donna cui, non avesse avuto 1614 amici, sarebbe stata imposta una modifica al cognome: da Elvira Amata a… Elvira “Ignorata”. E a proposito di cognomi parliamo di omonimia tra politici. Tra un ex, Giuseppe Santalco, ed uno in carica, l’assessore all’E-Government, Carmelo Santalco, Giuseppe si attesta sui 627 fan, Carmelo 598. Stravince, invece, il Pippo Rao consigliere della Provincia, sul Pippo Rao assessore al risanamento di palazzo Zanca. 1987 amici il primo, solo 465 il secondo. Ieri una classifica regionale redatta dal sito Clandestinoweb, ha posizionato al primo posto tra i politici siciliani l’europarlamentare di Italia dei Valori Sonia Alfano: pensate 15072 amici. Lei, con Buzzanca e Nania, tutti di Barcellona, in serena condivisione di fan, con quasi 25mila amici fanno un paese intero. E pure grosso. Potere di Facebook.
27 Maggio 2010
Sicilia Vera. L'alternativa politica
Si chiama Sicilia Vera il nuovo gruppo consiliare costituito a Palazzo Zanca dall'onorevole Cateno De Luca. Questa mattina la conferenza stampa per presentare i contenuti del nuovo progetto politico del deputato regionale. Un progetto destinato ad approdare anche alla Provincia. De Luca ha escluso un suo passaggio nelle file del Pd e non ha risparmiato critiche alla giunta Buzzanca.
10 Maggio 2010
Conferme in casa Pd, Francesco Gallo è il nuovo segretario provinciale
L'ax assessore allo sport del Comune di Messina Francesco Gallo è stato eletto segretario provinciale del Partito Democratico. L'incarico di vertice è stato uffucializzato nel corso del congresso i corso a Milazzo. Il pd messinese è arrivato alle votazioni con l'accordo politico raggiunto tra ex Ds e Margherita. Gallo proviene da quest'ultimo partito ed è vicino al deputato ed ex sindaco di Messina Francantonio Genovese.
17 Aprile 2010
Il nuovo ufficio politico dell'Mpa
Si è insediato nella sede di Via XXIV maggio l’ufficio provinciale presieduto dal commissario on. Carmelo Lo Monte. Nominata vicecommissario provinciale la dottoressa Daniela Bruno ed ha assunto il ruolo di coordinatore cittadino il dott. Fabio D’Amore. L’ufficio ha già tenuto la sua prima seduta durante il quale si è discusso delle prossime elezioni amministrative del comune di Milazzo ed è stato indicato come candidato del movimento per le autonomie il commissario Lo Monte.
14 Aprile 2010
Bottari sul futuro del Pd: ''Fiducia al prossimo segretario Gallo''
L'ex assessore al risanamento Angela Bottari durante la puntata di ''7 in punto'' di oggi ha parlato del futuro del partito democratico in attesa che venga formalizzato l'incarico a nuovo segretario provinciale a Francesco Gallo. ''Fiducia al dirigente Gallo - ha detto l'ex deputato area Ds - il partito proverà a ripartire con nuova energia consapevole di aver fatto fino a questo momento una opposizione non sempre incisiva''.
16 Marzo 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee