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Iacp, arriva il commissario ad acta. Ma il risanamento rischia la paralisi
La riposta del presidente della Regione Lombardo alle esigenze del risanamento di Messina, per il momento, è la nomina di un commissario ad acta all’istituto autonomo case popolari di Messina, giusto per evitare la paralisi dell’Ente. Nominato il dirigente regionale Nuccio Ricciarello, garantito così il disbrigo delle pratiche urgenti nell’attesa che si sblocchi - equilibri politici permettendo - la nomina del designato Giuseppe La Face. Il risanamento però è settore nel quale non si può navigare a vista. L’assessore al risanamento Pippo Rao ieri ha lanciato l’allarme evidenziando con una lettera inviata al Governatore di Sicilia che i progetti di riqualificazione urbana della città rischiano una nuova paralisi. I 65 milioni di euro recuperati dall’ex assessore regionale ai lavori pubblici Nino Beninati, sono già stati impegnati adesso – evidenzia il rappresentate della Giunta Buzzanca – sono necessari ulteriori fondi per procedere con il cronoprogramma. Nel bilancio regionale 2010, però, per il risanamento di Messina non è stato inserito nemmeno un euro. Rao ha chiesto l’assegnazione di 29 milioni di euro utili a completare quanto previsto nel 2004 ed ancora quasi 38 milioni di euro per l’attuazione del cronoprogramma 2010-2012. Insomma una scena già vista. Messina chiede risorse, la Regione prende tempo. Le incompiute intanto rimangono tali fino a data da destinarsi.
20 Agosto 2010
Lo Bosco alla presidenza Rfi, si pensa alla successione all'Autority
L’attuale presidente dell’Autorità portuale Dario Lo Bosco sarà il prossimo presidente di Rete Ferroviaria Italiana. La formalizzazione del prestigioso incarico è attesa per settembre mentre il liberarsi della poltrona di vertice dell’Autority apre già la silenziosa competizione per la successione all’Ente di via Vittorio Emanuele. Dopo l’estate dunque si volta pagina ed il prossimo presidente dell’autorità portuale avrà anche l’importante compito di far arrivare letteralmente in porto le procedure per la realizzazione del fondamentale potenziamento dell’approdo di Tremestieri. I lavori, finanziamenti del cipe e della Regione permettendo, dovrebbero essere avviati nella prima metà del 2011. Il nome del successore di Lo Bosco, dovrà essere frutto delle valutazioni dei sindaci dei comuni sui quali l’Autorità portuale ha competenze, principali Messina e Milazzo. Tra i pareri che si dovranno incrociare dunque quelli del primo cittadino della città dello Stretto Giuseppe Buzzanca e del collega della città mamertina Cramelo Pino. Pdl il primo, il secondo eletto dopo la spaccatura del centrodestra . Il dialogo potrebbe non essere dei più sereni anche alla luce dei recenti fatti politici legati alle elezioni amministrative di Milazzo. Alla fine sarà il presidente della Regione Raffaele Lombardo, secondo le procedure, a firmare il decreto di nomina, possibili ritardi a causa di prevedibili attriti politici.
7 Agosto 2010
Cgil: ''Iacp ancora senza commissario, è caos''
Dal 31 maggio senza un commissario. L’istituto autonomo case popolari di Messina è ancora senza una guida e alle note difficoltà sul tema del risanamento della città si aggiunge così anche un immobilismo istituzionale che penalizza numerose famiglie ed innesca ricorsi e contenzioni che vedono sempre soccombere l’Ente di via Ettore Lombardo Pellegrino. A ricordare con decisione l’assenza di un vertice ufficialmente nominato è la Cgil con l’intervento del segretario della funzione pubblica Clara Crocè. L’ultimo commissario in ordine di tempo è stato Leonardo Santoro, avrebbe dovuto lasciar il posto a Giuseppe La Face. Per quest’ultimo – vicino al deputato Carmelo Briguglio - si sarebbe trattato di un ritorno, ma l’incarico non è mai stato formalizzato. Ed allora l’istituto case popolari si trovava a gestire in maniera del tutto approssimativa – sostiene Clara Crocè – i settori della riscossione degli affitti e del recupero dei crediti, ma anche quello relativo alle dovute manutenzioni degli immobili. Nessuno inoltre si occuperebbe del recupero dei finanziamenti europei. Un clima poco sereno si registrerebbe anche tra i dipendenti dell’Ente per i sovraccarichi di lavoro che ricadrebbero però sempre sugli stessi soggetti. Insomma l’Iacp attende una riorganizzazione complessiva che passa per la nomina di un nuovo commissario che comunque dovrebbe essere il designato La Face. “La giunta Regionale ha già deliberato per la mia nomina ha detto. Si attende il decreto del presidente della Regione Raffale Lombardo che – sostiene – arriverà a breve”.
6 Agosto 2010
Impianto fotovoltaico nella Messina-Palermo. Approvato il progetto
Il Commissario Straordinario del Consorzio Autostrade Siciliane, Matteo Zapparrata, ha approvato il progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da collocare in tutti i fabbricati dell’intera autostrada Messina-Palermo. Il progetto prevede l’installazione di un impianto sulla copertura di ogni fabbricato in modo da realizzare, in ciascun sito, un tetto ventilato fotovoltaico con la duplice funzione di produrre energia e di termoregolare la temperatura dei vari edifici. L’impianto garantirà inoltre un’alimentazione continua dei servizi di base della intera tratta autostradale con una notevole riduzione dei costi dei consumi di energia e dei livelli locali di inquinamento atmosferico.
26 Luglio 2010
Lombardo: ''Nuovo Governo con l'udc ed abolizione delle Province''
Abolire le Province: l’idea non è nuova ed il presidente della Regione Raffaele Lombardo la ripropone facendo tremare così anche Palazzo dei Leoni. Il governatore rilancia la proposta di cancellare le istituzioni intermedie tra Regione e Comuni, nell’ambito degli annunci sul prossimo rimasto di giunta che vedrebbe di nuovo dentro l’udc e fuori il pdl, cosiddetto ufficiale. Forse una provocazione tra le altre, ma l’eventuale provvedimento ha - almeno in linea di principio - delle basi concrete visto che lo Statuto della Regione Siciliana all’articolo 15 sopprime le circoscrizioni provinciale, già dal 1946. Se Enti come quello di corso Cavour siano solo utili a distribuire poltrone ai partiti è un dubbio più volte avanzato in passato. Ed in realtà qualche perplessità è legittima visto che la Provincia di Messina non è in grado ad esempio di gestire un bene immobiliare di grande pregio come l’hotel Riviera di viale della Libertà, in totale abbandono, ha lasciato affondare lo storico traghetto Cariddi dopo averlo acquistato a seguito della sua dismissione sprecando centinaia di milioni di lire di soldi pubblici e nel recente passato non ha intercettato nemmeno i fondi necessari al rimboschimento del nostro territorio a causa di una inspiegabile dimenticanza. Il tutto a fronte di ben 15 assessori a disposizione del presidente e di 45 consiglieri che in aula però si vedono con puntualità non esattamente svizzera. Se quella di Lombardo è solo una provocazione si vedrà a breve. Intanto dite la vostra sull’utilità delle province votando sul sito www.tremedia.it
12 Luglio 2010
Si abbatterà entro l'anno l'inceneritore di San Raineri, e riparte il progetto del Cdac
Il futuro della zona falcata per la Soprintendenza e le istituzioni messinesi è in buona parte rappresentato dal progetto per la realizzazione del ''Centro di Documentazione d'Arte Contemporanea''. Non c’è solo l’abbattimento dell’inceneritore di San Raineri nei programmi dell’Ente di viale Boccetta e delle istituzioni locali. Allo stesso tavolo questa mattina per parlare del futuro della zona falcata il sindaco Giuseppe Buzzanca, il presidente della Provincia Nanni Ricevuto, ed il soprintendente Rocco Scimone. Si riparte da una certezza: l’ecomostro di San Raineri verrà abbattuto entro l’anno. Le risorse economiche per l’intervento sono disponibili (600 mila euro), dopo anni di rinvii e di incapacità manifesta di eliminare un inceneritore che ha deturpato territorio e panorama. Ma la vera sfida sta nella realizzazione del grande progetto del Cdac più volte annunciato. Si tratterebbe di realizzare spazi a disposizione di cittadini e turisti dove oggi c’è degrado e abbandono. Ma al di fuori dell’abbattimento dell’inceneritore nulla ancora è certo perché la titolarità delle aree della falce dello Stretto è ancora contesa tra Ente Porto ed autorità portuale. Un problema tecnico che ha impedito ed impedisce lo sviluppo di queste aree e l’attuazione dei programmi per riqualificarla. Senza mezzi termini il sindaco nel valutare la questione. Fare attività di buncheraggio qui è una follia. Bisogna liquidare l’Ente porto. Entro l’estate dovrebbe arrivare la senza della Cassazione su questo lungo ed estenuante conflitto, ma Buzzanca chiede anche la Regione si esprima politicamente sul caso.
1 Luglio 2010
Fogna a Sant'Agata, l'Amam invia tecnici. Il Comune programma gli interventi per la pulizia spiagge
Lunedì i sopralluoghi e le perizie, da mercoledì il via alla pulizia delle spiagge. E’ questo il cronoprogramma stilato oggi dall’assessore alle politiche del mare Pippo Isgrò e dai vertici di Messinambiente ed Ato3, nell’ambito della riunione che si è tenuta questa mattina a Palazzo Zanca. La rimozione dei rifiuti inizierà dalla zona sud ed interesserà con il trascorrere dei giorni tutto il litorale, anche la folta vegetazione davanti alle case, potenziale pericoli in caso di incendi dovrebbe sparire. Problema spazzatura e discariche, dunque in via di risoluzione, ma il nostro recente servizio non aveva evidenziato appena il problema dei rifiuti, ma anche il disagio di un impianto fognario che, da anni – sostengono i residenti – riversa liquami in spiaggia sul pregiato e frequentato litorale nord. Tombini bloccati da massi, per evitarne il sollevamento e scarichi fognari davanti alle case di S. Agata, in prossimità della via Caporale. Questo lo scenario in effetti documentato con le immagini che hanno registrato evidenti tracce di una storia che si ripete e, secondo alcuni residenti, probabilmente originato da una galleria di sfogo di acque bianche, poco distante, fatta murare. Il direttore generale dell’Amam Luigi La Rosa ha comunicato l’invio di tecnici già questa mattina per effettuare le opportune valutazioni. Dall’azienda meridionale acque si ipotizza un guasto pompe di sollevamento dell’impianto fognario. Nulla di più ma i residenti in zona sono pronti a giurare che il problema non è stato originato da un singolo episodio.
18 Giugno 2010
L'Atm pretende dal Comune 21 milioni di euro, Miloro: ''Ripartiamo dai bilanci''
Poco più di 21 milioni 154 mila euro. Secondo il direttore generale dell’Atm Claudio Conte è la cifra che il Comune di Messina deve - per il 2009 - all’azienda trasporti per servizi resi e mai pagati. La risposta dell’assessore al bilancio Orazio Miloro è determinata. “Non siamo al mercato del pesce – dice il rappresentante della Giunta Buzzanca – un’azienda partecipata non può chiedere soldi così senza avere i bilanci approvati dal lontano 2003”. Ma le cifre che il direttore dell’Atm Conte pretende, avendo dato incarico al suo collegio di difesa, sono soldi per servizi che andrebbero retribuiti indipendentemente dai documenti contabili. Ed allora ecco tra Atm e Comune la guerra delle carte. L’azienda trasporti chiede i soldi per vie legali a Palazzo Zanca. Dal municipio con una delibera di Giunta approvata lo scorso 8 giugno si chiede invece all’Atm di fare ordine nei propri conti e di approvare un bilancio straordinario aggiornato al 30 giugno 2010. Servirebbe a chiudere il caso dei documenti contabili non votati favorevolmente negli anni passati nella speranza di guardare avanti. Ma è stato il consiglio comunale a non approvarli - ricorda Claudio Conte – quindi sempre Palazzo Zanca. Bisogna però interrogarsi sul perché i bilanci non sono passati in consiglio. Le carte presentavano debiti consistenti che sarebbero andati a gravare sui conti del Comune, com’è noto ente vicino da anni dal dissesto economico. Inoltre occorre considerare che la situazione debitoria che ha inizio quando – nel 2003 - è partito il tram. Servizio di collegamento a carico dell’Atm ma per il quale la Regione non ha mai erogato i previsti contributi. Situazione di stallo dalla quale comunque per il momento non si esce. La crisi del trasporto pubblico a Messina continua.
15 Giugno 2010
Ex Sandreson al bivio: fiera o centrale fotovoltaica
Centrale fotovoltaica o sede della fiera campionaria di Messina? Il futuro dell’area ex Sanderson, migliaia di metri quadrati a sud della città totalmente degradati ed inutilizzati, è ad un bivio almeno dal punto di vista dei progetti immaginati per il suo utilizzo. L’Esa, ente di sviluppo agricolo – proprietario delle aree – vorrebbe realizzare sulla superficie pianeggiate, un tempo sede della fabbrica di derivati dagli agrumi - una distesa di pannelli solari per la produzione di energia pulita. La provincia di Messina e l’Ente Fiera ipotizzano invece il trasferimento della campionaria internazionale alla ex Sanderson, secondo la soluzione già prevista dal piano regolatore della città. E’ tempo ormai di decidere ed è tempo dunque di riunioni. Si incontreranno nei prossimi giorni – dopo gli appuntamenti già previsti ma saltati - il presidente della provincia Nanni Ricevuto, il commissario dell’Ente Fiera Fabio D’Amore, il presidente dell’Esa Roberto Materia ed il sindaco Giuseppe Buzzanca. Tutti, come si dice in questi casi, attorno ad un tavolo per decidere cosa fare dell’area ex Sanderson e dunque indirettamente - della Fiera di Messina - destinata comunque come sembra a lasciare gli spazi della cittadella. Dalle valutazioni potrebbe dipendere il futuro stesso della tradizione fieristica di Messina. Sul piatto ci sono, infatti, 15 milioni di euro di finanziamenti regionali da spendere per la realizzazione di nuovi impianti espositivi. Ma dove realizzare nuovi padiglioni in tempo utile per non perdere le risorse e la tradizione della Campionaria? La ex Sanderson potrebbe essere la soluzione. D’Amore, attuale vertice dell’Ente Fiera è favorevole. Ma l’area è totalmente da bonificare. Ripulirla e renderla adatta ad ospitare visitatori ed intanto tenere in vita la fiera necessita un impegno forte da parte di tutte le istituzioni coinvolte nel progetto. Remare nella stessa direzione potrebbe consentire alla città la rivalutazione di due aree. Quella di viale della libertà, da riaprire finalmente ai messinesi e quella a sud di Messina, da troppi anni discarica e sede di strutture percolanti.
10 Giugno 2010
Iacp, ancora un cambio al vertice: via Santoro, ritorna La Face
Ancora un cambio al vertice dell’istituto autonomo case popolari. Scaduto il 31 maggio il mandato da commissario straordinario di Leonardo Santoro si insedia alla guida dell’ente di sottogoverno di via Ettore Lombardo Pellegrino Giuseppe La Face. Per quest’ultimo un ritorno visto che era stato proprio lui a precedere chi adesso ha lasciato. Con il nuovo avvicendamento va via un tecnico per lasciare il posto ad un politico perché La Face, già consigliere provinciale ed aspirante assessore di Palazzo dei Leoni, ha una precisa collocazione nell’ambito del centro destra essendo vicino al Pdl e rappresentante in particolare dell’area che fa riferimento al deputato Carmelo Briguglio com’è noto fortemente critica nei confronti del sindaco Giuseppe Buzzanca. La casella dell’ente di sottogoverno Iacp torna dunque ad essere ufficialmente occupata dai partiti. Non dovrebbe cambiare nulla rispetto ai programmi di risanamento ed edificazione di alloggi popolari già avviati. Gli appalti procederanno, le idee che Santoro lascia dovranno essere invece valutate dal nuovo commissario. Tra queste quella di realizzare opere di risanamento a fondo Saccà utilizzando risorse Iacp e fondi Fas. In discussione c’era un protocollo d’intesa con l’amministrazione comunale che potrebbe non arrivare mai alla firma. Altro progetto che rischia di fermarsi quello relativo alla messa in sicurezza della zona S.Giovannello case Gescal dove la collina è franta sulla strada. Santoro lascia il suo incarico senza polemiche, ma ricorda. Un progetto per il ripristino delle condizioni di sicurezza in zona giace al genio civile in attesa di approvazione da due mesi. Si attende ora l’intervento risolutore di La Face.
5 Giugno 2010
Discarica di Pace, avviati gli espropri
Progetto esecutivo nella prossima settimana e terreni per avviare i lavori già concessi dal Comune a Messinambiente, avviata anche la fase degli espropri dove necessario. I lavori per la realizzazione della discarica di Pace, più volte annunciati e più volte rimandati, sarebbero davvero prossimi ad iniziare. A confermarlo il responsabile unico del procedimento Salvatore Saglimbeni, che attende nei prossimi giorni le carte definitive con tutti gli studi antisismici relativi alla discarica. Previsto poi il passaggio della documentazione al genio civile per le ultime valutazione tecniche. Il sito per la raccolta dei rifiuti all’interno del comune di Messina, ricadente in zona a protezione speciale, ma la cui costruzione è comunque consentita dalla Regione, a quanto pare si farà nonostante il no degli ambientalisti ed il tormentato iter d’appalto che ha prodotto notevoli ritardi. La struttura che sarà gestita da Messinambiente dovrebbe consentire un risparmio di milioni di euro perché eviterebbe il trasporto della spazzatura nei comuni della provincia dotati di discarica. Il sito sorgerà a circa un chilometro dal litorale di Pace. Secondo gli ingegneri che hanno redatto il progetto il sito funzionerà senza generare problemi di carattere ambientale, ma sua collocazione continua a generare dubbi.
4 Giugno 2010
Ciclo rifiuti, l'ato 3 presenta il ''Biotrituratore''
E' stato presentato stamani alla cittadinanza, a Piazza Unione Europea, dal sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca e dal presidente dell'Ato 3 Antonio Ruggeri il ''biotrituratore'', che da oggi sarà utilizzato dall'Ato 3 nell'ambito del ciclo integrale di smaltimento. La macchina biotrituratrice può essere impiegata durante gli interventi di sfoltimento degli alberi e delle siepi con l'obiettivo di recuperare fogliame e residui del taglio dell'erba e della potatura, favorendo la raccolta differenziata. E' una macchina all'avanguardia nel settore e rientra nella programmazione del recupero della frazione organica, il cosiddetto “umido”. E' composta essenzialmente da un basamento in carpenteria che contiene il disco cippatore e l'albero sul quale sono montati i martelli trituratori. Su tale basamento trovano alloggiamento gli organi di trasmissione ed il moltiplicatore, la tramoggia anteriore del "TRITURATORE" e quella per l'alimentazione laterale "CIPPATORE". Sulla tramoggia del trituratore è montato un dispositivo per l'alimentazione del materiale, costituito da un rullo dentato ed un nastro in acciaio azionati idraulicamente, con lo scopo di garantire così il completo svuotamento della tramoggia e quindi la totale lavorazione del materiale trattato.
4 Giugno 2010
Nuovo sondaggio sul doppio incarico: ''Buzzanca dovrebbe dimettersi da deputato regionale?''
La Corte Costituzionale ha stabilito che gli incarichi di amministratore locale e deputato regionale sono tra loro incompatibili. Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca, anche rappresentante del Pdl all'Ars, ha dichiarato che non lascerà la carica elettiva alla Regione o lo farà soltanto se sarà costretto da un ricorso. Il primo cittadino di Messina dovrebbe lasciare comunque la sua poltrona a Palermo come richiesto dagli oppositori del Pd? Oppure la sua presenza in parlamento deve essere mantenuta per avere maggiori possibilità di interecettare finanziamenti per Messina? Vota sul sito internet di Tremedia
17 Maggio 2010
Lombardo. Da sconfitto a vincitore
C’è forte imbarazzo nei siciliani che apprendono da notizie stampa la richiesta di arresto del governatore Raffaele Lombardo. L’avrebbe richiesto la procura della repubblica di Catania ma la stessa procura nel corso della mattinata ha smentito categoricamente la notizia. Dunque il primo dato che emerge è che non esiste allo stato attuale alcuna richiesta di arresto del Presidente della Regione. La seconda notizia che cammina in parallelo arriva sempre dal capoluogo. La guardia di Finanza ha avviato una serie di perquisizioni a tappeto in tutta Italia per capire come è andato avanti l’affare legato ai termovalorizzatori fortemente contrastati dall’attuale governatore di sicilia che li ha di fatto cancellati dal sistema dei rifiuti nell’isola. Indiscrezioni indicano come la guardia di finanza stia di fatto riscontrando alcune anomalie nei flussi di denaro messi in campo per la realizzazione dei Termovalorizzatori. E Lombardo aveva indicato le sue attuali vicissitudini giudiziarie come legate alla resistenza contro alcuni poteri forti interessati al business della spazzatura in Sicilia. Un due a zero secco per il Presidente della Regione che addirittura esagera con l’approvazione della finanziaria avvenuta in aula con 39 voti a favore e 12 contro dopo alcune cancellazioni di articoli da parte del commissario del governo. Una giornata che era iniziata con i lanci in tutta Italia delle agenzie che lo riguardavano come accusato di concorso esterno in associazione mafiosa e che invece si chiude con tre successi tre che rilanciano la sua opera di governo. Scenari politici immutati quindi anche se la crisi è evidente e non si possono escludere colpi di scena subito dopo le elezioni amministrative siciliane che si svolgeranno a fine mese.
12 Maggio 2010
Finanziaria Regionale. Articoli ad hoc
Più che tra le righe, nella finanziaria regionale bisogna leggere attentamente tra gli articoli contenuti all’interno. Così mentre destra e sinistra si dividono sulla bontà del documento finanziario licenziato dall’assemblea regionale con una maggioranza diversa da quella inizialmente a sostegno del primo governo Lombardo, anche chi è tra i 24 che hanno votato contro, ha cercato di piazzare il meglio che poteva e non solo per interessi del territorio che rappresenta. A Messina è lotta all’ultima dichiarazione per stabilire chi ha fatto beneficiare la zona di qualcosa come 30 milioni di euro. Il Pd ne rivendica la paternità, esattamente come fanno gli uomini di destra che prima hanno firmato più di un emendamento e poi però hanno deciso di votare contro. La logica dell’ammasso. Visto e considerato che alla fine si è dovuto votare il tutto, una sorta di vuoto per pieno senza pensare ai singoli emendamenti. Spunta tra le righe uno degli articoli più ingegnosi degli ultimi anni. Quella che obbliga i Comuni a sostenere le spese legali per i ricorsi contro l’ineleggibilità del Sindaco per incompatibilità di incarichi. Articolo voluto dal Sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, che, tutti sanno è anche deputato regionale e quindi tra i maggiori indiziati ad avere contro un ricorso per incompatibilità di incarichi. Una sorta di articolo ad personam?. Chiunque presenterà ricorso contro di lui, sappia che a pagare le spese di difesa saranno i cittadini di Messina. Tra le proteste invece scandalizza e non poco quella assunta dalla FIOM cgil che protesta per i 400 mila euro concessi ai lavoratori della Pumex mentre altri lavoratori sono stati dimenticati. Resta da capire come mai la Fiom non abbia prestato attenzione alle precedenti finanziarie in cui a beneficiare sono stati i precari di Palermo e provincia mentre quelli della Pumex erano rimasti senza neanche un soldo in tasca. Misteri sindacali.
4 Maggio 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee