Archivio Nera
Grave incidente sul Viale San Martino a Messina

Uno scooter ha centrato in pieno due pedoni che stavano attraversando la strada proprio di fronte ad una nota attività commerciale del centro cittadino di Messina. Non sono ancora note le generalità dei due colpiti in pieno dallo scooter, ne si conosce esattamente la dinamica dell'incidente. I due pedoni sono stati immediatamente soccorsi e trasportati all'Ospedale Piemonte. Le loro condizioni, apparse immediatamente gravi, sono al vaglio dei medici della struttura ospedaliera.
4 Settembre 2010
A Giardini Naxos botte da orbi tra una coppia di centauri catanesi ed un ciclista palermitano per una manovra azzardata.
Ad avere la peggio, nella rissa tra un ciclista e due centauri, un uomo ed una donna, il primo, ma l’arresto è scattato per tutti e tre. ", Salvatore Valenti, 30 anni e la sua convivente, Anna Maria Linguaglossa, 46 anni, entrambi catanesi, a Giardini naxos viaggiavano su uno scooter guidato dall’uomo. Proprio lui, con una manovra azzardata, avrebbe tagliato la strada ad un ciclista. Giovanni Ventimiglia, 29 anni, di Cefalù. Da qui le invettive del giovane contro la coppia. I due catanesi , scesi dallo scooter, si sono avvicinati a Ventimiglia. Tra i tre è divampata la rissa. Botte da orbi tra conducenti delle due ruote e donna passeggera. Tutti e tre i protagonisti di questa rissa "stradale" sono finiti al pronto soccorso dell'ospedale di Taormina, dove sono stati trasportati dai carabinieri della compagnia locale. I sanitari hanno riscontrato a carico del centauro escoriazioni alla gamba sinistra giudicate guaribili in due giorni, alla sua convivente una lombalgia guaribile in 5 giorni, ed al ciclista, che a quanto pare ha avuto la peggio, un trauma cranico, escoriazioni diffuse, trauma addominale, guaribili in 15 giorni. Il giovane è infatti stato ricoverato nel reparto di medicina generale del nosocomio taorminese, piantonato dai militari perché l’arresto è scattato per tutti.
25 Agosto 2010
La polizia scopre stalla abusiva in via Palermo

In tempi di crisi, di disoccupazione, c’è chi…. occupa: interi stabili, depositi. Senza neanche la giustificazione di volere un tetto sopra la testa, un pregiudicato messinese, residente al rione Giostra, ha preso possesso di un ampio locale, destinato a deposito, di via Palermo. Un’occupazione finalizzata non da esigenze abitative ma di ricovero per quadrupedi: l’ha trasformato in stalla, quel deposito, senza che il legittimo proprietario fosse minimamente consapevole della espropriazione. Il pregiudicato all’interno ha collocato due cavalli e due calessi. Gli animali erano in apparenti buone condizioni di salute. Per gli agenti della sezione Volanti della Polizia, che hanno scoperto l’insolita occupazione, potrebbero far parte della schiera di cavalli che vengono utilizzati per le corse clandestine.
Altra storia, altra occupazione. Questa mattina, agenti della sezione Volanti, in collaborazione con personale della Capitaneria di Porto, a Maregrosso hanno scoperto all’interno di locali abbandonati della società Garibaldi due famiglie rumene. 3 donne, 2 uomini e 3 minori. Tutti sono stati identificati e allontanati dall’immobile occupato abusivamente. Al vaglio la loro posizione migratoria
25 Agosto 2010
Incidente mortale sulla Panoramica, perde la vita un ragazzo di 18 anni

Incidente mortale ieri pomeriggio sulla Strada Panoramica dello Stretto. A perdere la vita il giovane Marco Meesa, 18 anni. Per cause ancora da accertare, in prossimità del cimitero di Pace, la Renault Clio condotta dal ragazzo è entrata in contatto con uno scooter. Marco Meesa avrebbe perso così il controllo della vettura sulla quale viaggiavano altre tre persone rimaste lievemente ferite. Il ragazzo morto nell'incidente è figlio di un ispettore della Polstrada.
24 Agosto 2010
Solo lievi ferite per il bimbo caduto dal quarto piano, si grida la miracolo

Una lieve emorragia interna ed una piccola frattura del bacino. Ferite che non avranno serie conseguenze. Si grida al miracolo in Piazza S.Vincenzo a Messina dopo il volo dal terzo piano di un bambino di due anni che si è schiantato sul marciapiede rimanendo praticmente illeso. La tragedia si è sfiorata nella tarda mattinata di ieri. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto effetuata dai Carabinieri, il bambino si sarebbe arrampicato sulla lavatrice sistemata in balcone prima di cadere. Si indaga per accertare eventuali responsabilità per la tragedia sfiorata.
23 Agosto 2010
Barcellona Pg, 7 colpi di pistola contro pregiudicato

E' ricoverato in condizioni gravissime Carmelo Giambò, 39 anni. L'uomo, ieri sera - al rientro nella sua casa di Barcellona Pozzo di Gotto - colpito al fianco destro da uno dei 7 proiettili di pistola esplosi evidentemente con lo scopo di uccidere. Giambò, 39 anni, già noto alle forze dell'ordine, è stato colpito dopo le 22 di ieri sera. Indaga la polizia.
23 Agosto 2010
Disastro Giammoro, celebrati i funerali. Procedono le perizie tecniche

Barcellona Pozzo di Gotto ha porto l'estremo saluto a Domenico Messina, il pilota dell’elicottero precipitato giovedì scorso a Giammoro. A Milazzo la comunità si è stretta attorno ai parenti di Pippo Adige e Davide Taranto, l'elettrauto ed il giovane imprenditore che si trovavno a bordo del velivolo con il giovane Enzo Fricia di a Siracusa. L'elicottero ''Robinson 44'', giovedì mattina, partito da Giammoro, sarebbe dovuto atterrare sull’isola di Salina, ma il velivolo si è schiantato subito dopo il decollo.
Intanto proseguono le indagini della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto sull'incidente avvenuto due giorni fa nell'area industriale di Giammoro. I reati ipotizzati sono di disastro aereo ed omicidio colposo plurimo
16 Agosto 2010
Incidente Giammoro, tra 60 giorni i risultati delle autopsie. Procedono le perizie tecniche

Sessanta giorni di tempo per fornire le risposte ai quesiti formulati dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto. Questi i tempi stabiliti dal sostituto procuratore Michele Martorelli. Due mesi di attesa per leggere dai referti del medico legale Francesca Trio i dettagli relativi alle cause di morte dei 4 occupanti l’elicottero che due giorni fa si è schiantato nello spiazzale antistante il capannone della ditta nuova Cometra di Giammoro. E’ stato chiesto anche di conoscere con esattezza anche il peso delle vittime per stabilire se fosse in eccesso rispetto alle capacità del piccolo Robinson 44. In attesa delle relazioni complete emergono però i primi dettagli relativi alla tragedia. Le autopsie effettuate al policlinico universitario di Messina nella tarda mattinata di ieri hanno rivelato che Domenico Messina e Giuseppe Adige sarebbero morti a seguito dell’impatto del velivolo al suolo, ancora prima dell’esplosione e delle fiamme che hanno ucciso Davide Taranto ed Enzo Fricia. La deflagrazione è stata causata dalla rottura dei serbatoi che contenevano circa 130 litri di carburante.
Continua intanto anche il lavoro dell’ingegnere aeronautico Giovanni Pietro Marafante, nominato come perito per tutte le valutazioni tecniche di fondamentale importanza per accertare eventuali responsabilità.
14 Agosto 2010
Enac: ''L'elicottero non abilitato a trasporto di passeggeri''. La Procura nomina un perito

Viene portato via quello che resta dell’elicottero Robinson 44. I rottami bruciati saranno utili alle valutazioni tecniche dell’inchiesta aperta dalla Procura di Barcellona Pozzo di Gotto che oggi ha nominato un perito, Giovanni Piero Marapante, con specifiche competenze tecniche per chiarire con esattezza cosa abbia determinato il tragico incidente che è costato la vita a quattro persone. E mentre l’area di Giammoro, limitrofa allo stabilimento della ditta “Nuova Cometra” è stata posto sotto sequestro anche l’Ente Nazionale per l’Aviazione civile - attraverso il suo sito internet - ha comunicato di aver avviato gli accertamenti tecnici su quanto accaduto nell’ambito di una inchiesta che corre parallela a quella della Magistratura. L’Ente ha già reso noto che l’elicottero precipitato - di proprietà della società Intesa Leasing S.p.A. di Milano ed in esercenza alla società Rent & Fly S.r.l. di Bari - non aveva l’abilitazione per i voli commerciali ma solo per quelli turistici, attività che non prevede il trasporto pubblico di passeggeri. Il volo dunque, secondo i primi dati emersi dalle indagini e dalle prime dichiarazioni, sarebbe partito da un eliporto non autorizzato e con finalità non in linea con le possibilità di operatività previste per il Robinson 44. Le indagini continuano.
13 Agosto 2010
Giammoro: cade elicottero vicino alla ditta ''Nuova Cometra'', 4 morti

4 persone sono morte a seguito della caduta di un elicottero nella zona indistriale di Giammoro. Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto il velivolo sarebbe andato a sbattere contro il capannone della ditta ''Nuova Cometra'' durante le fasi di decollo. L'elicottero si è subito accartocciato senza lasciare scampo ai 4 occupanti ed ha preso fuoco. Sul posto sono interventuti i vigili del fuoco ma senza la possibilità di salvare alcuna vita. Il pilota si chiamava Domenico Messina, di Barcellona Pozzo di Gotto. Le altre vittime sono Davide Taranto, figlio del titolare della "Tarnav", la Taranto navigazione, società che effettua mini crociere alle isole Eolie, e Pippo Adige, 54 anni, titolare di una ditta di riparazione di strumentazioni navali. Ancora da indentificare il corpo della quarta giovane vittima. Indagini in corso per chiarire la dimamica del sinistro. L'elicottero era diretto nell'isola di Salina dove i passeggeri avrebbero dovuto effettuare delle riparazioni ad una imbarcazione. L'arrivo era previsto alle 8,45, ma l'elicottero si è schiantato pochi secondi dopo il decollo.
12 Agosto 2010
Falcone, effettuata l'autopsia sulla donna morta dopo aver mangiato pasta al forno

Gastroenterite acuta. Questa la probabile causa della morte di Grazia Marino, la donna di 74 anni morta nell'ospedale di Barcellona, dopo aver consumato una porzione di pasta al forno acquistata in una rosticceria di Falcone. L'autopsia ha dato i primi esiti, evidenziando come la gastroenterite abbia provocato una violenta dissenteria e quindi la disidratazione. Il referto autoptico sarà consegnato dal perito entro 60 giorni, anche perchè non sono ancora disponibili i risultati degli esami tossicologici.
11 Agosto 2010
Aggredito e minacciato titolare di un ristorante, due in manette

Un cuoco minacciato con un coltello e sfuggito per poco ad un’ustione da… olio fritto, agenti di Polizia minacciati e tre persone arrestate. E’ il bilancio di quanto accaduto a Capo D’Orlando, dove gli uomini del Commissariato locale hanno ammanettato un padre ed i suoi due figli. Gaetano BELLADONNA, catanese di 49 anni, i figli Davide, 22 anni e Rosario, 27, nati a Palermo, ieri hanno deciso di punire il titolare di un ristorante, colpevole di aver licenziato la loro rispettiva moglie e madre. La donna la sera prima era rincasata con la notizia del licenziamento. Marito e figli, trascorsa la notte e montata la rabbia, già ieri mattina si sono recati nel locale. All’interno della cucina, Rosario Belladonna, supportato dalla famiglia, ha minacciato di uccidere il cuoco con un coltello. Non soddisfatto, il trio, in un crescendo di minacce, al tentativo del cuoco di fuggire, gli ha lanciato addosso il cestello di una friggitrice che si trovava immerso nell’olio bollente, fortunatamente mancando il bersaglio. Giunta sul posto la Polizia, la famiglia Belladonna ha continuato ad inveire contro gli agenti. Ad uno hanno detto “ Ti scippo la testa”, ad un altro stavano per dare una testata in faccia. Padre e figli sono stati faticosamente bloccati ed arrestati. Per loro arresti domiciliari sino al processo per direttissima di questa mattina
4 Agosto 2010
Donna aggredita in pieno giorno

Una donna di 6o anni è stata aggredita da due giovani mentre passeggiava con il suo cane, in pieno giorno, sotto casa. La vittima, scippata, ha rioportato diverse ferite. Per lei la prognosi è di 10 giorni. I due aggressori, identificati, si tratta di Nunzio Pantò, 46 anni, e Francesco, 37 anni, sono stati arrestati dalla Polizia. Per loro l'accusa e di rapina e lesioni personali.
2 Agosto 2010
Grave incidente a Minissale. Bambino in progosi riservata

Torna in maniera preoccupante l’incubo Tir in città. Ancora una volta è un grave incidente stradale ha riaprire quella che per Messina è una ferita senza fine. Poco dopo mezzogiorno all’altezza di Largo La Rosa un Tir in transito ha travolto un bambino che si trovava in bicicletta proprio in quel momento su quel tratto di strada. Non è ancora stata chiarita la dinamica dell’incidente. Sul posto subito dopo l’impatto si sono portati i vigili urbani della sezione infortunistica che hanno proceduto per alcune ore a rilevare tutte le misurazioni necessarie a capire cosa sia realmente successo. Il bambino è stato trasportato immediatamente al policlinico dove, dopo essere stato prontamente medicato, è stato ricoverato ed attualmente i medici si sono riservati la prognosi . Secondo alcune indiscrezioni uno degli arti superiori del bambino sarebbe gravemente compromesso. E’ probabile che il piccolo ciclista sia stato trascinato proprio con un braccio sotto il pesante mezzo. Il Tir ha arrestato la corsa solo alcuni metri dopo mentre il bambino, di 10 anni di età, è stato scaraventato a terra rimanendo incastrato sotto il pesante mezzo. E’ stato il personale del 118 a liberarlo dalla morsa delle ruote anteriori del Tir pesante ed a trasportarlo nel vicino ospedale. Indipendentemente dalla dinamica dell’incidente di questa mattina, si riapre la ferita dell’attraversamento dei Tir in città. Nel corso degli anni troppi i nomi delle vittime della strada dovute all’asservimento del passaggio dei mezzi pesanti in città.
27 Luglio 2010
Muore un dipendente comunale, indagati 5 medici del Policlinico

Cinque medici del Policlinico Universitario di Messina risultano indagati nell'ambito di un'inchiesta scaturita a seguito della morte del cinquantacinquenne Giovanni Chindemi, dipendente comunale, ma residente ad Alì Terme.
L'uomo, sposato e padre di tre figli, secondo quanto denunciato dalla moglie, sabato scorso si era recato al Pronto Soccorso accusando forti dolori addominali.
Tasferito al reparto di Medicina Generale, all'uomo era stata diagnosticata una sospetta pancreatite e somministrato un antidolorifico.
Rimasto in osservazione al Policlinico l'indomani l'uomo sembrava stare meglio.
Ma mezz'ora, per cause ancora da accertare, è avvenuta la tragedia. La signora Chindemi aveva ricevuto una telefonata dall'ospedale in cui i medici la avvertivano che il marito aveva subito un arresto cardiaco ed era stato sottoposto a terapia intensiva. Alle 11.15 Chindemi era già morto.
Il sostituto procuratore Vito Di Giorgio, dunque, ha iscritto nel registro degli indagati un medico del Pronto Soccorso che ha esaminato per primo il caso del cinquantacinquenne e quattro sanitari di Medicina Generale che lo hanno avuto in cura fino al decesso. L'ipotesi d'accusa è di omicidio colposo.
21 Luglio 2010