Archivio Ponte
La Eurolink annuncia l'ingresso con le trivelle nelle proprietà private, è battaglia legale

Dentro le proprietà degli abitati dei complessi “Due torri” e “Torre Faro” con i macchinari per le indagini geognostiche. La società Stretto di Messina ha comunicato nero su bianco ai cittadini che risiedono nelle aree sulle quali sorgeranno i piloni del ponte che nei giorni 7 ed 8 settembre, anche nei loro giardini, verranno posizionati gli strumenti utili ad estrarre dal sottosuolo campioni di terreno, probabilmente le stesse trivelle che hanno operato sulla via Circuito.
E’ una delle prime comunicazioni ufficiali a chi - un tempo fortunato per il possesso di una casa in uno dei luoghi più belli della città - si trova adesso a doverla difendere perchè letteralmente sotto i progetti della società Stretto di Messina.
I proprietari delle case, che dovrebbero essere presto abbattute per fare spazio alla fondazione e all’ancoraggio della grande opera, hanno intanto annunciato ogni possibile legale opposizione al fatto di avere una rumorosa trivella davanti alla porta. Sarà l’avvocato Carmelo Briguglio, già pubblicamente impegnato per il no al ponte, a difendere gli interessi delle famiglie. Con il documento inviato agli abitanti dei due complessi si rende noto che la società Stretto di Messina ha autorizzato l’ingresso dei tecnici del General Contractor Eurolink e delle ditte ed asso collegate per lavorare dentro le proprietà private, ovviamente si specifica nel documento nulla vieta al proprietario di assistere ai lavori.
E’ l’inizio del concretizzarsi di una battaglia legale già annunciata e non è probabilmente non è la sola visto che sempre secondo i progetti il blocco di ancoraggio dei cavi è stato immaginato vicinissimo al cimitero e ad un impianto sportivo privato (e.a.)
3 Settembre 2010
Procedono le indagini geognostiche, sabato la manifestazione dei contrari

Sabato con inizio alle 18 la manifestazione pubblica contro il ponte sullo Stretto. I contrari alla grande opera si raduneranno ancora una volta e lo faranno in prossimità della trivella che sta effettuato i campionamenti del terreno in via Circuito a Torre Faro, dove dovrebbe sorgere il pilone della sponda Siciliana, altezza prevista 382 metri.
Intanto procedono gli studi preliminari alla realizzazione del ponte sullo Stretto, con la società Stretto di Messina ed il Governo nazionale che non accettano alcun dubbio preliminare al fatto che la grande opera si farà. Minimo in questi mesi – convegnistica a parte - il dialogo tra Comune di Messina e chi decide da Roma, mentre si avvicina il momento della presentazione del progetto esecutivo annunciato dall’amministratore della Stretto Pietro Ciucci per il mese di settembre. Intanto tra i dati relativi agli studi preliminari all’avvio dei cantieri disponibili sul territorio ed in possesso dell’ufficio grandi opere diretto da Giovanni Caminiti ci sono quelli datati 29 luglio 2010 relativi allo stato dell’arte delle indagini geognostiche e trasmesse dalla società Stretto di Messina. Ancora in corso le valutazioni inerenti alle zone della torre, al blocco ancoraggio, struttura terminale, viadotto pantano e collegamenti in Sicilia, nel totale questi lavori sono stati effettuati per 59,2% fatti salvi gli eventuali progressi effettuati nell’ultimo mese. Dati dunque in evoluzione
27 Agosto 2010
No al Ponte sullo Stretto in bicicletta.

Passeggiata in bicicletta per dire No al Ponte sullo Stretto. E’ la nuova manifestazione organizzata dal Comitato No Ponte ‘Capo Peloro’ e che si svolgerà domenica 18 luglio dalle 19. La pedalata, aperta a tutti i cittadini, seguirà un tragitto che prevede la partenza presso le trivelle in via Circuito e attraverserà Sant’Agata, Ganzirri e Torre Faro. Durante il percorso verrà distribuito materiale informativo sulla nuova costruzione dello Stretto.
15 Luglio 2010
I lavori preliminari a ditte esterne del nord, professionisti messinesi esclusi

I primi posti di lavoro per le opere preliminari alla realizzazione del ponte sullo Stretto lasciano fuori le professionalità messinesi. E’ un fatto che i lavori di sondaggio delle condizioni del terreno a Torre Faro, il cosiddetto ''carotaggio'' eseguito con delle trivelle, siano stati assegnati dalla Eurolink ad una ditta della provincia di Padova che sta impiegando professionisti che non sono messinesi e nemmeno calabresi. Così come è una certezza che sarà la Fenice spa, di Torino, ad occuparsi del monitoraggio ambientale nelle aree interessate dai cantieri. Dunque il cosiddetto volano di sviluppo – almeno dal punto di vista dell’occupazione - per il momento non riguarda le città dello Stretto. Sull’argomento si attende la risposta dei vertici della società Stretto di Messina. Era stato il presidente della commissione ponte Nicola Barbalace a chiedere pochi giorni fa chiarimenti in merito ai 40 mila posti di lavoro promessi dai vertici della società Sretto di Messina mettendo, nero su bianco, l’argomento al punto uno di una lunga lista di questioni da trattare. Il direttore dei Lavori del ponte Giuseppe Fiammenghi avrebbe comunicato disponibilità al dialogo e la sua presenza a Palazzo Zanca nei prossimi giorni. Intanto sempre dalla commissione presieduta da Nicola Barbalace parte un’altra richiesta di incontro, quella con l’assessore all’ambiente Elvira Amata. Bisognerà capire se a pochi giorni dall’avvio delle operazioni di monitoraggio della Fenice spa di Torino qualcuno abbia sentito la necessità di dialogare con il Comune di Messina, comunicando metodi e strategie alle istituzioni che rappresentano il territorio sul quale costruire il ponte.
7 Luglio 2010
La Eurolink al Papardo. Per la rete ''No Ponte'', un favore che penalizza i laureati messinesi

La rete no ponte si schiera contro la Eurolink, e questa non è una novità, ma anche contro la decisione dei vertici dell’università di Messina di concedere al general contractor per la realizzazione della grande opera un intero edificio del polo scientifico del Papardo.
4400 metri quadrati che dovevano essere destinati alla ricerca e che invece saranno la base operativa degli ingegneri del ponte sullo Stretto. Domani con inizio alle 15 è prevista davanti al Rettorato una manifestazione del movimento dei contrari al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.
La contestazione è motivata dal fatto che la struttura del Papardo doveva essere punto di riferimento per la ricerca di innovazioni al servizio delle nuove imprese, officina per i giovani laureati dell’ateneo peloritano. L’edificio era infatti destinato dal 2003 a Sviluppo Italia proprio per curare la nascita di nuove imprese.
La Eurolink, sostiene la rete No ponte non è una nuova impresa, non è composta di laureati messinesi, e non ha certo bisogno del sostegno pubblico per stare sul mercato.
Il general contractor del ponte potrà quindi insediare il suo centro direzionale sottraendo spazi pubblici e negando così le prospettive occupazionali previste da Sviluppo Italia per i giovani che vogliono sperimentare nuove strategie di mercato e nuove tecnologie per contrastare la disoccupazione.
Sul fronte opposto la risposta è che sarà il ponte a portare lavoro. Affermazione che, com’è noto, non convince la rete no ponte.
5 Luglio 2010
Trivella sulla via Circuito per le indagini geognostiche

Una macchina perforatrice posizionata dove dovrà essere realizzato il pilone che sorreggerà il ponte sullo Stretto dalla sponda siciliana. Suscita curiosità tra i passati la trivellatrice piazzata sulla via Circuito, a Torre Faro, in una strada ridotta per fare spazio al cantiere con al centro il grande macchinario che ha il compito di portare in superficie campioni di sottosuolo da prelevarsi fino ai cento metri di profondità. Tecnicamente si tratta di indagini geognostiche che dureranno 72 giorni. Operazioni di studio del terreno propedeutiche all’apertura dei cantieri per la costruzione del pilone principale che sorreggerà la grande strttura.
8 Giugno 2010
Bernava a 7 in Punto: ''Il ponte è propaganda, i lavori a Cannitello una buffonata''

''Il ponte non si realizzerà e la dimostrazione è l'atteggiamento delle Ferrovie dello Stato che continuano a dismettere nell'area dello Stretto''. Lo ha dichiarato il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava durante la puntata di oggi di ''7 in punto''. Bernava ha sottolineato come i progetti relativi all'alta velocità finiscano in Calabria. ''L'avvio dei lavori del ponte a Cannitello - ha aggiunto - è stata una buffonata''
30 Aprile 2010
Svincolo a rischio, Barbalace: ''Non si può passare sulle opere già fatte''

Il presidente della commissione ponte Nicola Barbalace ha convocato questa mattina i tecnci del Comune per avere chiarimenti in merito al ''compromesso'' proposto dalla società Stretto di Messina. Secondo gli ingegneri che si stanno occupando della realizzazione della viabilità connessa al ponte, il nuovo asse viario dovrebbe innestarsi nella galleria che collegherà gli svincoli di Giostra e Annunziata. La ''diramazione'' dovrebbe essere realizzata dopo l'ultimazione dei lavori attualmente in corso.
Barbalace sull'argomento ha dichiarato che le valutazioni del Comune di Messina, già inviato con una delibera di indirizzo votata dal Consiglio Comunale, devono essere tenute in considerazione così come le opere già realizzate sul territorio con soldi pubblici.
28 Aprile 2010
Riunione per eliminare l'incompatibilità con gli svincoli. Pizzino: ''Modificare la galleria è antieconomico''

Minimizzare non serve a nessuno. L’errore tecnico della società Stretto di Messina c’è e quel che è più grave è che è stato originato dalla mancata considerazione delle opere viabili già in costruzione a Messina. Il punto d’incontro tra i raccordi che dovrebbero condurre al ponte sullo Stretto e la rete stradale cittadina è qui esattamente dove esiste già la galleria di raccordo tra gli svincoli di Giostra e Annunziata, opera quasi ultimata che bisognerebbe letteralmente sventrare per realizzare quanto previsto nel progetto relativo al ponte.
Oggi all’ufficio grandi opere del comune di Messina diretto Giovanni Caminiti riunione tecnica per cercare di capire cosa fare. Allo stesso tavolo anche il responsabile del procedimento che riguarda proprio la galleria Mario Pizzino e il direttore generale della società Stretto di Messina Giuseppe Fiammenghi.
Il rischio è che l’opera già realizzata, costata 25 milioni di euro e la cui apertura al traffico era stata annunciata entro il 2010, dovrà essere nella migliore delle ipotesi modificata se non addirittura demolita.
L’ingegnere Mario Pizzino ha già messo nero su bianco ed a scanso di equivoci la sua valutazione tecnica in merito alla vicenda con una lettera trasmessa al dirigente del dipartimento grandi opere Caminiti ed al presidente della commissione ponte Nicola Barbalace. “La galleria è praticamente completata – dichiara Pizzino – innestare un nuovo tronco per collegarla alla viabilità del ponte è operazione improponibile, tecnicamente costosa ed economicamente onerosa” E’ evidente sostine l’ingegnere che devono essere le opere connessi al ponte ad adattarsi a quanto è già stato realizzato.
Bisognerà dunque capire come arrivare ad una soluzione tecnica condivisa, fattibile ed economicamente conveniente. E’ il tentativo della riunione di oggi con carte e progetti alla mano.
Domani relazioni in sede di commissione consiliare sul clamoroso sbaglio tecnico che per il momento da ragione a chi sostiene che il ponte verrà realizzato senza tenere conto delle esigenze del territorio. Esigenze, peraltro segnalate, segnalate con apposita delibera del consiglio comunale.
27 Aprile 2010
Ponte Stretto. Scopelliti: la Calabria è favorevole

La Regione Calabria rientrerà nella Stretto Spa per sostenere la realizzazione del ‘Ponte’. E’ la posizione assunta dal nuovo Presidente Giuseppe Scoppeliti. Da poche ore in carica, si allontana dalle decisioni di Agazio Loiero, con il quale i calabresi erano usciti dalla Società Stretto di Messina discostandosi dal Governo e dalla Regione Sicilia. Quest’ultima infatti aveva più volte ribadito il ‘si’ al progetto offrendo 100 milioni di euro.
1 Aprile 2010
Ponte sullo Stretto. Epifani: "Prima ricostruire L'Aquila"

“Il Ponte sullo Stretto si può fare, ma tra 10 anni. Prima dobbiamo pensare a ricostruire L’Aquila.” Questa la proposta lanciata oggi dal segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, intervenuto all’Aquila al congresso nazionale del sindacato. Epifani si è detto perplesso in merito alla disponibilità di risorse e alle strategie sulla ricostruzione del capoluogo d’Abruzzo, distrutto dal terremoto dello scorso 6 aprile. “La ricostruzione non si può fare se non c'è una volontà chiara - ha dichiarato - La nostra presenza qui significa che non ci rassegneremo a lasciare le cose così come stanno”. Secondo il segretario della Cgil, sarebbe dunque opportuno rimandare la costruzione della grande opera siculo-calabrese, e dare priorità alla rimozione delle macerie del territorio abruzzese dopo il sisma avvenuto quasi un anno fa. Priorità molto sentita dagli stessi aquilani, che qualche giorno fa, muniti di pale e carriole, hanno protestato in piazza Duomo, nella zona rossa del centro storico, iniziando a rimuovere le macerie e intonando slogan di protesta sotto il controllo di forze dell'ordine e Vigili del Fuoco. I tempi della ricostruzione non sembrano certi e manca una normativa che faciliti lo smaltimento di circa 4 milioni e mezzo di tonnellate di macerie. Per Epifani, tutto questo viene prima del Ponte sullo Stretto, che dopo aver aspettato oltre 50 anni per la sua ipotetica costruzione, può attenderne ancora 10.
31 Marzo 2010
Ponte sullo Stretto. Firmato un protocollo contro le infiltrazioni mafiose nei lavori

Prevenire i tentativi di infiltrazioni mafiose nei lavori di costruzione del Ponte sullo Stretto. Questo l’obiettivo protocollo d’intesa siglato oggi al Viminale, alla presenza del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, che ha definito l’accordo “un punto di svolta importante che mette insieme tutte le forze coinvolte, che hanno come obiettivo la realizzazione di opere pubbliche messe in sicurezza sotto il profilo dell'antimafia. Il protocollo prevede controlli periodici nei cantieri, verifiche antimafia preventive per le società che verranno impiegate nei lavori, il controllo dei flussi finanziari legati ai lavori, un tavolo di monitoraggio sui flussi occupazionali e il reclutamento della mano d’opera. Il protocollo d’intesa, in particolare, si riferisce ai lavori di costruzione della “Variante di Cannitello”, lo spostamento di un breve tratto di ferrovia della linea Napoli-Reggio Calabria, per consentire la successiva posa di una delle due torri del Ponte. L’accordo è stato siglato oggi dal prefetto di Reggio Calabria e dagli amministratori della Stretto di Messina e della Società di Progetto Eurolink.
11 Marzo 2010
Scoglio a 7 in punto: ''Sul ponte sono scettico fino al progetto definitivo''

''Il ponte sullo Stretto deve essere realizzato, ma sugli annunci rimango scettico fino a quando non vedrò il progetto definitivo''. Lo ha dichiarato questa mattina a ''7 in punto'' l'assessore ai lavori pubblici del Comune di Messina Gianfranco Scoglio. Venerdì scorso nell'ambito di un partecipato convegno la società Stretto di Messina aveva annunciato la data di inaugurazione del collegamento strabile per il primo gennaio 2017.
15 Febbraio 2010
Matteoli conferma: ''Inaugurazione il primo gennaio 2017''

Il Ministro alle infrastrutture Altero Matteoli ha confermato, nell'ambito del convegno di oggi al PalaCultura, la data di inaugurazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Taglio del nastro il primo gennaio 2017. Il rappresentante del Governo ha dichiarato che non si torna più indietro: ''Sono disposto ad incontrare anche i contrari al Ponte - ha detto il rappresentante del Governo - ma il mio dovere è decidere. E la decisione è stata assunta''
12 Febbraio 2010
Matteoli annuncia: ''Inaugurazione il primo gennaio 2017''

Il Ministro dei trasporti Altero Matteoli ha annunciato la data di inaugurazione del ponte sullo Stretto di Messina. Il rappresentante del Governo Berlusconi ha dichiarato che il collegamento stabile tra Sicilia a Calabria sarà aperto al pubblico il primo gennaio del 2017. ''Chi è ancora contro il ponte - ha aggiunto il Ministro - non ha capito l'importanza di questa grande strttura per tutto il sud Italia''
6 Febbraio 2010