Archivio Disastro litorale sud
Nella prossima settimana la trasmissione a Palermo dei progetti per le zone alluvionate
Entro i primi giorni della prossima settimana le schede ricognitive relative agli interventi da attuare nei centri colpiti dagli eventi alluvionali, saranno trasmesse alla Regione a Palermo all'Assessorato territorio e ambiente per proseguire l'iter amministrativo. Lo ha confermato stamani l'assessore comunale alle manutenzioni, Pippo Isgrò, che ha evidenziato l'impegno dei tecnici comunali, che, pure nel periodo estivo, hanno proseguito regolarmente l'attività lavorativa, permettendo la predisposizione degli elaborati secondo le indicazioni che la Regione ha trasmesso al Comune solo nei giorni scorsi.
20 Agosto 2010
Zone alluvionate: prorogate le ordinanze di sgombero
Sono state prorogate sino al 30 ottobre le ordinanze di evacuazione della popolazione civile, disposte dal sindaco di Messina, on. Giuseppe Buzzanca, quale commissario soggetto attuatore per il superamento dell'emergenza nelle zone alluvionate. Sono interessate abitazioni ed edifici di comune uso personale, familiare o di lavoro ricadenti nelle aree interessate di Giampilieri Superiore, Briga Superiore e Marina, Molino, Altolia, Pezzolo, e vallata di Schiavo, con l'esclusione degli immobili individuati nelle aree verdi indicate dalle perimetrazioni approvate nella conferenza dei servizi del 19 dicembre scorso, e ad eccezione degli edifici già indicati con i provvedimenti del 24 dicembre 2009. L'ordinanza del soggetto attuatore prevede anche il rientro nelle abitazioni all'interno delle aree verdi previa verifica da parte del personale dell'Ufficio commissariale “dell'esistenza e della funzionalità dei servizi e delle infrastrutture essenziali (acqua, elettricità, fognatura) e della messa in sicurezza della viabilità di accesso“.
30 Luglio 2010
Guidomandri, sentenza choc del Tar del Lazio
Se vi hanno ripristinato le fogne e l’acquedotto, le vostre case sono sicure e quindi potete tornare a viverci. Recita questo, in buona sostanza, la sentenza del tar del Lazio, riferendosi all’agibilità delle abitazioni di Guidomandri e Scaletta colpite dall’alluvione del primo ottobre scorso e che ricadono nelle zone verdi. Sentenza che però non piace a Consumatori associati, che si dice pronta a presentare ricorso al Consiglio di Stato. Il tribunale amministrativo regionale, ritenendo sufficienti gli interventi posti in essere dall’amministrazione comunale di Scaletta, ha disposto il rientro nelle zone definite verdi e considerate sicure dalla protezione civile, anche per i residenti della frazione di Guidomandri che di rientrare nelle loro case non ne vogliono proprio sapere. Più volte hanno sottolineato che l’intera area su cui sorgono le loro abitazioni non è sicura, non essendo stati realizzati gli interventi previsti nel costone roccioso che sovrasta il paese. Secondo la sentenza del tar del Lazio, adesso che è stato ripristinato il sistema fognario, le case tornano ad essere agibili, ma l’avvocato Ernesto Fiorillo, presidente nazionale di Consumatori Associati, ricorda che la situazione di pericolo a Guidomandri persiste, in quanto l’amministrazione Briguglio ha dichiarato al Tar di aver riparato le condotte fognarie e l’acquedotto ma non ha messo in sicurezza la montagna. E’ vero che le case sono agibili ma è pur vero che la montagna allo stato attuale presenta gli stessi rischi idrogeologici del primo ottobre.
3 Luglio 2010
Il Tar di Roma accoglie il ricorso dei cittadini di Guidomandri
Il Tar di Roma ha accolto l’istanza presentata dai cittadini di Guidomadri, frazione di Scaletta Superiore, contro i rientri disposti dal Comune. Il Tribunale Amministrativo del Lazio ha infatti accertato l’esistenza di una situazione di pericolo per la pubblica incolumità nel paese colpito dalla tragica alluvione del primo ottobre scorso. I residenti di Guidomandri possono dunque continuare a rimanere in albergo in attesa della realizzazione degli interventi di messa in sicurezza sul costone roccioso che minaccia il centro abitato. Il ricorso è stato presentato attraverso la Consumatori Associati.
14 Maggio 2010
Riapre la scuola di Altolia
Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, e l'assessore alla pubblica istruzione, Salvatore Magazzù, hanno partecipato, oggi, alla riapertura della scuola del villaggio di Altolia. I bambini delle classi materne ed elementari hanno svolto regolarmente le ore di lezione e proseguiranno l'attività didattica fino alla conclusione dell'anno scolastico. Il sindaco ha evidenziato che: “Con la riapertura di oggi, comincia un percorso che deve portare alla normalità; è un messaggio di fiducia e di speranza, che si trasmette ai genitori e ai bambini. La riapertura temporanea è un segnale importante, anche nell'ottica della messa in sicurezza della collina che sovrasta la scuola”. Presenti all'inaugurazione l'assessore alle politiche giovanili della Provincia di Messina, Daniela Bruno, il preside dell'Istituto Comprensorio “Leonardo da Vinci”, Aldo Violato; l'ing. Gaetano Sciacca, direttore del Genio Civile, che ha confermato la presentazione alla protezione civile a Palermo del progetto per i lavori di Altolia; il parroco di Altolia e Molino, padre Orazio Siani.
3 Maggio 2010
Al via demolizioni in via Puntuale, resti organici tra le macerie
A Giampilieri, in via Puntale, luogo simbolo della tragedia del primo ottobre, sono state avviate le demolizioni delle case a rischio. Gli interventi di smaltimento dei detriti proseguono secondo la tabella di marcia fissata dai vigili del fuoco che stanno gestendo i lavori affidati dall’ufficio commissariale per l’emergenza. L’ingegnere Giuseppe Piffarella annuncia che entro il 31 maggio sarà ultimata la prima fase degli interventi. La strada è stata portata al livello originario. Tra le macerie sono stati ritrovati anche resti organici. Materiale posto sottosequestro e consegnato ai Ris dei Carabinieri per essere analizzato. I detriti rimossi vengono trasferiti nella piazza di Giampilieri con l’impiego di bob cat. Le macerie vengono selezionate e trasportare in discarica in base alla tipologia. Si lavora dunque senza sosta, grazie all’impegno costante dei vigili del fuoco, che nel cortile della scuola hanno allestito il centro di coordinamento delle operazioni. La presenza dei pompieri a Giampilieri è costante dal giorno della tragedia
29 Aprile 2010
Sospesa la protesta di Scaletta
È stata sospesa nel pomeriggio di ieri l’occupazione pacifica della aula consiliare del comune di Scaletta. I residenti del centro ionico, circa un centinaio, che hanno deciso di esprimere il loro malcontento contro l’inerzia di istituzioni ed Anas hanno ottenuto rassicurazioni. È ottimista il primo cittadino Mario Briguglio che ha incassato il si sull’avvio dei lavori, già appaltati, da parte del soggetto attuatore per l’emergenza. Il sindaco di Messina Giuseppe Buzzanca ha infatti firmato il provvedimento con il quale si dà il via libera agli interventi attesi da mesi. Lavori che potrebbero partire alla fine della prossima settimana. La parete rocciosa di Capo Scaletta sarà messa in sicurezza. L’intervento consentirà la riapertura al transito della strada statale 114, chiusa dal giorno dopo l’alluvione del primo di ottobre.
24 Aprile 2010
Scaletta: occupato il Consiglio Comunale
Per sensibilizzare le istituzioni e l’Anas, i cittadini di Scaletta Zanclea hanno deciso di attuare la protesta eclatante. Ieri pomeriggio è stata occupata la sala del consiglio comunale. Dalla parte dei residenti il consigliere del partito democratico Gabriele Avigliani. Da mesi chiedono la messa in sicurezza di capo Scaletta e la riapertura al transito della strada statale 114 arteria importantissima per il centro ionico, via di collegamento con i comuni limitrofi e la città di Messina. Gli occupanti hanno trascorso la notte in comune ed hanno annunciato la protesta ad oltranza, fino a quando non arriveranno risposte certe sugli interventi necessari dopo l’alluvione del primo ottobre. Presentata una petizione popolare per la messa in sicurezza di via Roma danneggiata dal nubifragio di 7 mesi fa.
23 Aprile 2010
Quasi 300 le persone ancora negli alberghi
Quasi sei mesi in albergo. Sono ancora poco meno di 300 le persone che dopo la tragedia del primo ottobre non hanno ancora trovato una collocazione. Esattamente 295 gli sfollati dei comuni di Messina, Scaletta o Itala che vivono ancora in pochi metri quadrati dopo aver perso la casa in quella drammatica sera del primo ottobre. Per quanto riguarda il capoluogo 49 le famiglie, più di 100 persone (dati aggiornati al 9 aprile) non hanno ancora trovato collocazione né in affitto né da parenti. Sono alcuni dei numeri, che risultano all’ufficio del soggetto attuatore Giuseppe Buzzanca, di una emergenza ancora non superata. Nelle prossime ore verrà effettuato un ulteriore aggiornamento sui dai relativi alle famiglie ancora oggi senza casa, persone le cui abitudini quotidiane sono state stravolte dal catastrofico evento del primo ottobre e che attendono ancora una risposta da parte delle istituzioni, mentre la vita in una camera d’albergo sembra essere diventata per adulti e bambini normalità.
22 Aprile 2010
Buzzanca: ''Lo Stato non ci sta dimenticando, pronto a dimettermi se sarò smentito''
Il sindaco Giuseppe Buzzanca non esclude la possibilità di dimettersi per protesta nel caso in cui lo Stato non dovesse mantenere gli impegni a favore delle zone devastate dall'alluvione del primo ottobre. Lo ha dichiarato questa mattina durante la conferenza stampa convocata per comunicare l'inizio dei lavori per la realizzazione di un centro di aggregazione socilale a Giampilieri. ''Non capisco perchè si parla della continua assennza dello Stato - ha premesso Buzzanca - il cronoprogramma procede come previsto, nel caso in cui le promesse non verranno mantenute sarei comunque pronto a fare barricate ed alzare la voce con chiunque indipendentemente dal colore politico''
19 Aprile 2010
25 progetti per la messa in sicurezza della città, ma nessun finanziamento.
25 progetti per la messa in sicurezza della città. Questo l’oggetto della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Palazzo Zanca, in presenza del segretario del PD Giuseppe Grioli e degli altri consiglieri comunali del gruppo. L’invito per la presentazione dei progetti era stato pubblicato dall’assessorato Territorio il 20 luglio 2009. 25 progetti erano stati presentati dal comune di Messina , ma neanche uno è stato ammesso al bando per l’assegnazione dei fondi. Eppure l’amministrazione comunale avrebbe dovuto essere a conoscenza che il livello esecutivo e immediatamente cantierabile fosse un requisito necessario per l’accesso ai finanziamenti. ‘La regione assegnerà in futuro altri fondi all’unione europea – ha dichiarato Giuseppe Grioli - per la messa in sicurezza del territorio, ma adesso abbiamo perso una grande occasione’. Il PD ha quindi chiesto un nucleo di progettazione che trasformi i progetti preliminari in esecutivi e immediatamente cantierabili. ‘Ci sono altri 50 giorni per accedere ai fondi del Po Fesr – concludono i consiglieri – e si tratta di 90 milioni di euro. Che l’amministrazione comunale si assuma le responsabilità di una città che sta sprofondando’.
19 Aprile 2010
Che Pasqua sarà a Messina sud e Scaletta
A Natale tutti presenti, chi di persona, chi per telefono. A Pasqua tutti dimenticati. Gli alluvionati di Messina sud e Scaletta. Sarà giorno di Pasqua diverso per loro perché la rinascita del territorio è rimandata ancora, a data da destinarsi. La famosa frase “per natale tutti a casa”, ha lasciato l’amaro in bocca. Anche a Pasqua ci sarà chi vivrà ancora l’esperienza degli alberghi che li ospitano ormai da tanti mesi, troppi. Aiuta il tempo. C’è sole e caldo ma a Messina sud e Scaletta non è come non fosse mai successo niente. I danni, quelli materiali, sono ancora lì visibili. Quelli morali, che vivono dentro tutti gli abitanti di quelle zone, saranno difficili ed in alcuni casi impossibili da cancellare. Non basteranno soldi e progetti. Il mare di fango e detriti che è sceso giù fa il paio con il mare di parole che sono state spese. Fino ad ora tutto inutile. Tra conferme e smentite, in questi mesi trascorsi dal primo ottobre del 2009, altri danni ed altra paura. Altre zone colpite in maniera meno grave ma sempre utile per tenere viva l’ansia che deve far correre, capire ed intervenire. L’impressione è che nessuno si sia realmente preoccupato a sufficienza di questa terra. E’ difficile intravedere un futuro diverso perché le conferme sono quasi sempre seguite da smentite ed i mesi passano inesorabilmente. Altri danni si accumulano. A quelli registrati durante l’alluvione potrebbero aggiungersi quelli del post. Relativi alle ditte che continuano a chiedere il pagamento dei lavori effettuati e che rischiano di chiudere per fallimento. Una volta erano considerati effetti collaterali.
3 Aprile 2010
GIAMPILIERI E SCALETTA. CITTADINI PREOCCUPATI
Una notizia che allarma i rappresentanti dei comitati sorti dopo l’alluvione del primo ottobre. Le dichiarazioni della protezione civile rappresentano un filmine a ciel sereno per chi da mesi si sta battendo per la ricostruzione delle zone distrutte dal nubifragio dello scorso anno. Il Comitato “Salviamo Giampilieri ha già incontrato il rappresentate regionale della Protezione Civile Pietro Lo Monaco. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni, dichiara Corrado Manganaro, membro del comitato. A disposizione ci sarebbero altri 30 milioni di euro, quelli dei fondi Fas, per la predisposizione dei progetti. Ma di milioni per proseguire con la messa in sicurezza ne servono almeno 150. Che fine hanno fatto – si chiede Maganaro - le promesse del presidente del consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e del capo della protezione civile Giudo Bertolaso? I fondi messi a disposizione dalla Regione, gli unici disponibili, sono finiti. Adesso dovrà intervenire il governo centrale. E c’è preoccupazione anche per la sorte degli sfollati. Sono ancora 300 le persone in albergo. Con quali risorse sarà garantita la loro permanenza nelle strutture recettive della città? Più duro Gaetano Campanella, presidente del comitato di Giudomandri. Per la frazione di Scaletta Superiore – dichiara - non sono stati ancora presentati i progetti di messa in sicurezza. 20 famiglie sfollate attendono di conoscere il loro futuro. E’ un fatto gravo – dice Campanella. Chiederemo subito spiegazioni. Necessario un incontro. Nei giorni successivi al disastro abbiamo registrato l’impegno degli enti locali ed del governo. Berlusconi in prima persona ha garantito il sostegno dell’esecutivo nazionale. Ma oltre alle promesse serve l’impegno finanziario per mettere in sicurezza un territorio devastato dal dissesto idrogeologico prima che sia troppo tardi.
24 Marzo 2010
Panarello: ''Finiti i soldi per Giampilieri e Scaletta''
''I soldi per fronteggiare l’emergenza seguita alla frana di Giampilieri e Scaletta sono finiti, l’allarme lanciato dalla Protezione Civile non lascia spazio ad interpretazioni. Dunque, malgrado le ripetute rassicurazioni di Berlusconi e di Bertolaso, fino ad ora il governo nazionale non ha erogato le risorse che erano state promesse per mettere in sicurezza e ricostruire i centri interessati''. Lo ha detto Filippo Panarello, deputato regionale PD, al termine dell’audizione in commissione Territorio e Ambiente all’assemblea regionale siciliana del dirigente della Protezione Civile Pietro Lo Monaco, intervenuto per fare il punto sulla gestione dell’emergenza nelle aree del Messinese interessate dalla frana dello scorso primo ottobre. La Regione – ha aggiunto Panarello – ha chiesto al governo nazionale di poter utilizzare, nell’immediato, i fondi Fas, ma ancora non ha avuto risposta. Panarello ha infine chiesto al presidente della Regione Raffaele Lombardo di intervenire in aula, all’Ars, per informare il parlamento sull’utilizzo delle risorse e sugli interenti effettuati e da effettuare.
23 Marzo 2010
Nuove piogge e nuove frane nella zona Sud
Continuano senza sosta gli interventi e i sopralluoghi dei vigili del fuoco nelle zone maggiormente colpite dal maltempo. Le abbondanti piogge non concedono alcuna tregua alla città. Nuove minacce di frane sono state registrate nel corso della giornata. Nella località di Parco Serro, adiacente alla salita di Messina due sono state fatte evacuare tre famiglie dalle loro case. I disagi continuano ad estendersi al centro e nelle periferie più colpite: i villaggi di Mili S. Marco, Santa Margherita e Santo Stefano, ma le squadre dei Vigili del Fuoco e della polizia Municipale sono ancora sul luogo per monitorare la situazione.
11 Marzo 2010
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Il presidente della Regione Lombardo vorrebbe abolire le Province per limitare gli sprechi

carrettino delle idee