Home » Attualità » Alberi a rischio di caduta in via Buganza. Urgenti interventi di potatura. La denuncia del Consigliere Interdonato

Alberi a rischio di caduta in via Buganza. Urgenti interventi di potatura. La denuncia del Consigliere Interdonato

Alberi non potati e a rischio di caduta. Ce ne sono tanti in città. Ma il problema purtroppo emerge solo quando si abbattono, spesso sfiorando vere e proprie tragedie. E’ l’allarme lanciato dal Consigliere della terza circoscrizione Santi Interdonato, che vuole accendere i riflettori sulla manutenzione della vegetazione urbana, dopo l’episodio di venerdì scorso, quando quell’imponente pianta di via Buganza, si è schiantata su tre macchine. Fortunatamente non coinvolgendo nessun passante. Eppure un sopralluogo nel mese di marzo – specifica Interdonato –  aveva già verificato la pericolosità di quell’albero sollecitando un intervento di messa in sicurezza. Il controllo  era stato effettuato dall’agronomo esperto del Comune, Alessandro Giaimi. Ma l’opera a quanto pare non è stata immediata, prima per la lenta burocrazia delle procedure di gara, poi  per l’arrivo della bella stagione, non adatta alle attività di scerbatura. Al di là delle cause, nella stagione invernale, tutto è rimasto immutato e alla prima violenta ondata di maltempo, si è verificato  quanto previsto. Oggi l’emergenza continua a coinvolgere numerosi esemplari sul territorio urbano, da quelli del Viale della Libertà, che vi avevamo mostrato nei nostri precedenti a servizi a quelli nelle vie perpendicolari. Segnalazioni già note all’amministrazione comunale. Inoltre le folte chiome spesso ostruiscono il passaggio, i rami invadono le strade sottostanti, pendendo sui veicoli parcheggiati e in qualche caso, si estendono a ridosso delle abitazioni ostacolando anche l’apertura delle finestre di alcuni appartamenti. Il consigliere chiede  all’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua di impegnarsi, considerata la gravità dei danni registrati in via Buganza, e di avviare  le opere di messa in sicurezza degli alberi più pericolosi.