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Alloggi gestiti dall’Iacp “sospesi” tra Stato e Comune. Le Istituzioni non si parlano

Nessuna riunione è stata ad oggi convocata per affrontare il problema del mancato perfezionamento dei passaggi di proprietà degli 800 alloggi sospesi ancora tra Stato e Comune di Messina. Palazzo Zanca continua a così a perdere potenziali e consistenti incassi viste le numerose domande di acquisto di questi appartamenti. Nonostante gli annunci dell’assessore comunale al risanamento Sergio De Cola i soggetti istituzionali che potrebbero risolvere la questione non si sono ancora seduti attorno allo stesso tavolo per decidere il da farsi. Le risposte dovrebbero arrivare in particolare dall’istituto autonomo case popolari di Messina che ha in gestione gli immobili e che, nei mesi scorsi avrebbe trasmesso a Palazzo Zanca dati catastali incompleti, tali da rendere impossibili i passaggi di proprietà che dovrebbero essere stipulati negli uffici regionali di Palermo. Ovviamente non tutte le posizioni risultano irregolari, ma Comune e Iacp non riescono a parlarsi. Pertanto è apparsa vana, fino a questo momento, la speranza di aspiranti acquirenti – con le carte in regola – di arrivare alla stipula dei contratti almeno per gli immobili forniti di dati completi.

Per i cittadini occasioni di acquistare casa a prezzi popolari che non si concretizzano. Per il comune di Messina milioni di euro che sfuggono inspiegabilmente. Per l’Ente pubblico anche l’esposizione a potenziali contenzioni visto che Palazzo Zanca pretende l’affitto per immobili di cui non ha ancora acquisito la proprietà

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