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“Quel treno bloccato in galleria il 22 settembre, che rischio!”. Garogalo chiede l’intervento del Governo per sicurezza delle ferrovie siciliane

Per fortuna soltanto un guasto, ma quanto accaduto il 22 settembre scorso ai passeggeri del treno regionale “Trenitalia 3832” delle 6,08 bloccati per un’ora e mezza dentro la Galleria dei Peloritani non deve passare inosservato perché rappresentata un campanello d’allarme.

E’ il deputato di nuovo centrodestra Vincenzo Garofalo a presentare un’interrogazione al Governo Nazionale affinché le Ferrovie dello Stato in Sicilia tornino ad essere efficienti. “Quanto accaduto quel 22 settembre sulla linea Palermo Messina – ricorda il parlamentare – ha messo in serio pericolo i passeggeri ed il personale di bordo per il concreto rischio che un altro treno sopraggiungesse ad investire quello in panne. In quella circostanza era impossibile infatti segnalare il guasto perché il macchinista non aveva il telefono satellitare, i cellulari erano senza segnale perché dentro il tunnel. L’unico impianto per comunicare dalla gallerie era in direzione opposta al senso di marcia del treno”.

Sicurezza dunque fortemente trascurata. Per fortuna quella mattina per viaggiatori e perdonale solo paura. Ma Garofalo ricorda che i problemi di trasporti ferroviari in Sicilia sono tanti e non accennano a diminuire. Ritardi, treni soppressi, condizioni igieniche precarie. Il rappresentante di nuovo centrodestra chiede al Governo di affrettarsi al trasferimento delle competenze sui trasporti ferroviari che, secondo un accordo di programma, dovrebbero essere trasferite dallo Stato alle Regioni. Passaggio che dovrebbe migliorare i servizi. Ma intanto occorre garantire gli standard minimi di sicurezza. La galleria dei peloritani già nel 2001 era stata oggetto di interventi da parte dei sindacati proprio in merito agli standard a tutela della pubblica incolumità.