Home » Attualità » Tasi, da domani le sanzioni per chi non ha ancora pagato la tassa. Interessi dello 0,2% in più per ogni giorno di ritardo

Tasi, da domani le sanzioni per chi non ha ancora pagato la tassa. Interessi dello 0,2% in più per ogni giorno di ritardo

Da domani al via gli interessi per chi non ha pagato la Tasi entro oggi. La Tassa sui servizi indivisibili a carico di tutti  i proprietari o possessori di immobili e aree fabbricabili. A quanto pare sono in molti i ritardatari, che non hanno ancora provveduto al versamento del tributo, al quale si aggiunge adesso una mora che va dall’0,2% di interessi da aggiungere alla quota per ogni giorno di ritardo, entro le due settimane. Sanzione che aumenta Fino  ad un massimo del 30% da sborsare dopo un anno.Certo è che la nuova imposta comunale ha creato un po’ di scompiglio per la modalità di pagamento e il conteggio della quota da versare. Riepilogando quindi per far chiarezza a chi ha ancora qualche dubbio :per la Tasi non c’è un bollettino che arriva a casa, tramite spedizione postale. Ma va calcolata in base alla categoria catastale dell’immobile. Sono soggette all’imposta tutte le abitazioni principali  ad eccezione delle A1, A8 e A9. Sono esenti però tutti gli immobili che abbiano già pagato l’Imu. Non devono quindi pagare a Messina gli affittuari. Per conoscere l’importo dovuto si può fare il calcolo direttamente sul sito www.comune.messina.it.Cliccando in alto a destra su Imu Iuc e Tasi, basta inserire i propri dati e quelli dell’immobile. Sono previste inoltre delle detrazioni a seconda della classe del fabbricato. Una volta stampato il modello, il pagamento può essere eseguito tramite F24, o negli uffici postali o negli istituti bancari. La Tasi è  suddivisa in due rate da saldare entro il 16 dicembre. Per la prima tranche, scaduta oggi, scatta il ravvedimento operoso. Lo 0,2 % per ogni giorno di ritardo. Il 3% superati i 15 giorni. Dopo un mese il 3,75% più gli interessi legali dell’un per cento. Dopo un anno la mora sale al  30%. Il budget servirà a Palazzo Zanca per finanziare i servizi per la collettività, dalla pubblica illuminazione alla manutenzione delle strade.