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STARVAGGI

Mozione in consiglio comunale contro il decreto sicurezza. Interviene Paolo Starvaggi, segretario provinciale del Pd

MESSINA. “Esiste un lato giusto ed uno sbagliato della storia in cui posizionarsi. Il Pd di Messina ha scelto il primo”. Così Paolo Starvaggi, segretario provinciale del Partito Democratico di Messina, ha commentato la mozione presentata a Palazzo Zanca dai cinque consiglieri del Pd (Antonella Russo, Felice Calabrò, Claudio Cardile, Gaetano Gennaro, Libero Gioveni) e da tre di LiberaMe (Alessandro Russo, primo firmatario, Biagio Bonfiglio e Massimo Rizzo) che impegna l’amministrazione a non applicare quanto previsto dal “decreto Sicurezza”. 

“Non si tratta di solidarietà e men che meno di “buonismo”, qualunque cosa voglia dire, ma di semplice rispetto per la dignità ed i diritti umani, inalienabili e incancellabili. Ne consegue che non può non essere ripudiata e combattuta l’azione volta a demolire tali valori a colpi di leggi ingiuste e retrograde, che pretenderebbero di riportare indietro le lancette della storia – ha dichiarato Starvaggi – Che Messina ed il suo palazzo comunale possano essere all’avanguardia nel rispetto delle prerogative proprie di ogni essere umano è un fatto che dovrebbe renderci tutti orgogliosi. Che sia stato il Partito Democratico, in perfetta sintonia con i valori che lo animano, ad aver compiuto il primo passo, è la diretta conseguenza di una politica che non ricerca la mossa “a sensazione”, e tenta di porre rimedio ai disastri che gli attuali inquilini pro-tempore dei palazzi del governo nazionale stanno perpetrando ai danni di questo paese. Che è migliore di quanto non lo si voglia immaginare: ed è anche con queste azioni che lo sta dimostrando”.

“Ci auguriamo, pertanto, che l’amministrazione comunale recepisca la mozione, e agisca con gli atti consequenziali di propria competenza. Se una legge del Parlamento viola norme di rango superiore nella gerarchia delle fonti, può essere disapplicata. Vi è necessità che i dubbi sulla compatibilità con la Costituzione, in base ai principi di eguaglianza, espressi oggi dal presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, si traducono quanto prima in giudizi dinanzi al Giudice delle Leggi, per come avvenuto con il ricorso presentato dal Pd nazionale per lesione delle prerogative del Parlamento, in seguito alla contrazione dei tempi di discussione durante l’approvazione della manovra”, ha concluso il segretario provinciale del Pd di Messina