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In carcere per omicidio stradale, Forestieri rischia fino a 18 anni di reclusione. Arrestato anche l’altro giovane protagonista della folle corsa

Il carcere per “omicidio stradale”. Il finanziere Gaetano Forestieri, che il 25 giugno ha provocato la morte della studentessa universitaria Lorena Mangano, da ieri sera si trova in una cella del della casa circondariale di Gazzi. Arrestato anche Giovanni Gugliandolo, 23 anni, l’altro giovane che, secondo gli accertamenti effettuati dalla sezione infortunistica della polizia municipale, quel sabato notte alla guida della sua auto, aveva ingaggiato una corsa sulla centralissima via Garibaldi proprio con Forestieri. Tutto testimoniato dalle telecamere di video sorveglianza.
Un’Audi TT, quella condotta dal sottufficiale, contro una fiat 500 “Abarth”. Una via urbana come una pista. Da piazza Unità d’Italia fino a Piazza Castronovo passando con i semafori rossi anche a 150 chilometri orari. In mezzo a questa follia, complice anche l’alcool, il destino di Lorena. La sua panda, investita dall’Audi di Forestieri all’incrocio con la via Torrente Trapani mentre si stava immettendo sull’asse stradale più grande.
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state emessa dal gip Daniela Urbani su richiesta del sostituto procuratore Marco Accolla. Il finanziere dovrà rispondere di omicidio stradale e competizione stradale. Con la nuova legge, considerando anche il risultato positivo dell’alcool test, rischia fino a 18 anni di reclusione. Gugliandolo, che dopo l’incidente è scappato ed ha parcheggiato l’auto a casa dovrà rispondere solo di competizione stradale. Lorena è morta a causa di una stupida e insensata corsa.