Home » Primo piano » Prefetto inflessibile, il Messina giocherà la prima in casa a porte chiuse

Prefetto inflessibile, il Messina giocherà la prima in casa a porte chiuse

Si svolgerà a porte chiuse la prima gara casalinga della stagione dell’ACR Messina contro la Lupa Roma. Nonostante gli ultimi tentativi del sindaco Renato Accorinti e la decise proteste del patron del Messina Pietro Lo Monaco, il prefetto Stefano Trotta non ha lasciato spazio a nessuna deroga rispetto alla decisione assunta dalla commissione di vigilanza. Anche l’applicazione da parte del primo cittadino dell’articolo 54 del testo unico dell’autonomia degli enti locali, così già fatto per l’ordinanza anti-tir, non appare in questo caso ipotesi percorribile. Lo stadio San Filippo, dunque, rimarrà chiuso al pubblico nonostante lavori per 200 mila euro realizzati per il miglioramento dell’impianto, anche nelle note ristrettezze economiche di Palazzo Zanca. Vani anche i tentativi delle commissioni consiliari con deleghe ai lavori pubblici e allo sport riunitesi ieri sera – presiedute da Carlo Cantali e Piero Adamo – di analizzare la percorribilità di possibili soluzioni alternative. Il sindaco Accorinti ha riferito che il prefetto Trotta, più volte contattato, ha continuato a ripetere che fino a quando l’impianto non sarà totalmente a norma la decisione assunta non potrà essere cambiata.

E così dopo le questioni relative ala gestione dei migranti ed al passaggio dei tir nel centro della città, sindaco e prefetto si trovano ad avere diversi punti di vista anche sulla questione stadio. Trotta è riuscito però nell’impresa di far riappacificare Accorinti e Lo Monaco. Decisamente d’accordo sul fatto che la partita poteva essere giocata con il pubblico sugli spalti visto che la scorsa stagione era consentito in uno stadio in condizioni peggiori.