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Vittorio Emanuele, a poche ore dal primo spettacolo scoppia la polemica sui contratti di lavoro

A 24 ore dal primo spettacolo della nuova stagione teatrale al Vittorio Emanuele, dovrebbe essere tutto pronto e i lavoratori in linea con le direttive del Consiglio d’amministrazione.   Programma che però non trova riscontro nella realtà. Dipendenti in agitazione, sindacalisti ancora non convocati dal Cda  e oggi un incontro con il sindaco Renato Accorinti  e con i tecnici stagionali. A scatenare il clima di tensione è la proposta avanzata dal sovrintendente Antonino Sajia, per il regolamento dei contratti di lavoro con gli esperti esterni all’amministrazione. Un documento irregolare, secondo i consiglieri del Cda Laura Puleio e Totò D’Urso, che si sono opposti all’approvazione. E oggi anche il sindacalista Pippo Di Guardo, rivela le incongruenze dei contratti per le assunzioni.Che in realtà dovevano essere già stipulati da almeno una settimana vista il primo appuntamento, in programma domani. “La proposta di Saija – specifica Di Guardo – non è altro che un vecchio regolamento comunale, non applicabile al settore del teatro, ma agli albi professionali. I contratti escluderebbero  tutti coloro che abbiano contenziosi con il Teatro. Ed è ovvio che molti dei dipendenti, fino ad oggi in servizio presso l’ente,  sarebbero discriminati a causa di problemi con la precedente amministrazion”e. Inoltre, si legge nel documento, non è ammesso il rinnovo dell’incarico. Articolo Che tradotto, sarebbe una riconferma di precariato per i tanti lavoratori, che da anni si battono per la stabilità occupazionale.Si discutono i criteri e le caratteristiche dell’intero regolamento.  Adesso bisogna sciogliere la matassa che si è venuta a creare all’interno dell’ente. E indirettamente anche  con il Comune di Messina, che ha nominato il Cda. Oggi il confronto con il sindaco per cercare di trovare una soluzione tempestiva, in vista dell’atteso spettacolo di domani.