Home » Territorio » S.O.S Territorio: Il Ponte di Mili Marina, a due mesi dall’intervento dei Vigili del fuoco, ancora non è stato messo in sicurezza. Permane anche la discarica nel torrente. GUARDA IL VIDEO

S.O.S Territorio: Il Ponte di Mili Marina, a due mesi dall’intervento dei Vigili del fuoco, ancora non è stato messo in sicurezza. Permane anche la discarica nel torrente. GUARDA IL VIDEO

Tra sopralluoghi e progetti annunciati per mettere in sicurezza il Ponte di Mili Marina,  ancora oggi sul posto nessun cantiere. La storica struttura lungo la via nazionale, che collega i villaggi della zona sud di Messina, attende i famigerati interventi previsti dall’assessore ai lavori pubblici Sergio De Cola.  Quasi due mesi fa, a settembre, la strada era stata chiusa al transito perché dal ponte che sovrasta il torrente, erano precipitati pezzi di intonaco. L’intervento dei vigili del fuoco aveva acceso i riflettori sull’impianto, sul quale non sono mai state effettuate opere di manutenzione. L’impalcatura in ferro, è rimasta scoperta. Il cemento si è deteriorato. E l’alveo torrentizio sottostante invaso da detriti e immondizia, si è trasformato in una discarica che sfiora il ponte. Ed è evidente che in caso di abbondanti piogge, il flusso non riuscirebbe a scorrere adeguatamente verso il mare. Gli abitanti, dei due poli confinanti, temono il peggio considerate anche le precedenti alluvioni che si sono abbattute nel villaggio,  ritenuto ad alto rischio idrogeologico. Da allora più volte abbiamo contattato l’amministrazione comunale per far chiarezza sui reali programmi in corso. L’assessore alla protezione civile Filippo Cucinotta ha annunciato, nelle scorse settimane che , con l’avvio del programma 2015 , il torrente   sarà ripulito immediatamente. Per il ponte invece si parlava dell’investimento dei fondi tasi. Intanto sono trascorsi quasi due mesi, ad oggi nulla di fatto. Attendiamo che l’assessorato competente, visto anche l’attuale stato di allerta, intervenga a concludere, se realmente avviate, le pratiche burocratiche per consentire l’inizio dei lavori, rispondendo alle richieste dei cittadini residenti.