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Unime, la Ministra Cartabia e il prof Silvestri, protagonisti di un dibattito con gli studenti sul tema della Giustizia e dei Diritti fondamentali

L’Aula Magna del Rettorato è stata teatro di un incontro-dibattito sul tema “Giustizia costituzionale e Diritti fondamentali nel contesto della integrazione europea”.
Ne hanno discusso la Ministra della Giustizia, prof.ssa Marta Cartabia ed il Presidente emerito della Corte Costituzionale, prof. Gaetano Silvestri.

I lavori dell’iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza, dal Dottorato in Scienze Giuridiche e dalle cattedre di Diritto Costituzionale, sono stati aperti dai saluti istituzionali del Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, prof. Francesco Astone; hanno invece, introdotto l’argomento i proff. Antonio Saitta e Giusi Sorrenti, entrambi Ordinari di Diritto Costituzionale.

“Ringrazio la Ministra Cartabia – ha esordito il Rettore – per la sua presenza, motivo di ulteriore spinta per il percorso in area giuridica del nostro Ateneo. Nel tempo questo cammino si è arricchito di risorse, studi e ricerche che proseguiranno, adesso, con rinnovato vigore. Un grazie va rivolto anche al prof. Silvestri che ritorna all’Università di Messina per affrontare un tema importante come quello odierno”.

“E’ per me un onore – ha aggiunto il prof. Astone – portare il saluto del Dipartimento di Giurisprudenza in occasione di questo incontro su un tema di grande fascino ed interesse. L’ordinamento comunitario nella zona europea ha costituito grande sviluppo e sono lieto che tutto questo possa essere approfondito, oggi, di fronte ad una vasta platea che è indice della voglia di ripartire e conoscere”.

“Rivolgo il mio ringraziamento a tutti i partecipanti – ha detto il prof. Saitta – ed, in particolare, al prof. Silvestri ed alla prof.ssa Cartabia, per la seconda volta ospite di UniMe. La tematica che affrontiamo oggi rappresenta, indubbiamente, una parabola ancora aperta in relazione alla tutela dei diritti fondamentali affidati all’onnipotenza della legge. Quest’ultima, da sola, non basta. Nel corso del tempo è stata affiancata dalle Costituzioni rigide e dalla Corte Costituzionale. Negli ultimi 70 anni sono emersi molti diritti fondamentali e dimensioni di tutela che necessitano un forte bilanciamento capace di oltrepassare i confini nazionali. Lo hanno capito il prof. Silvestri, con le sentenze gemelle che fungono da valido strumento per tutti gli operatori della legge, e la Ministra Cartabia, con la sentenza di doppia pregiudizialità che consente all’operatore di scegliere il dialogo fruttuoso fra giustizia nazionale e Corte Europea”.

“Provo immensa gratitudine – ha commentato la prof.ssa Sorrenti –  per la presenza dei proff. Silvestri e Cartabia che, senza dubbio, contribuiranno a far circolare il sapere ed a stimolare tutti gli studiosi di Diritto costituzionale presenti in Aula Magna e collegati in streaming. La Giustizia costituzionale e i Diritti fondamentali nel contesto della integrazione europea rappresentano un argomento prezioso e ricco di sfide da affrontare”.

“Mi unisco al coro di gratitudine per la presenza della Ministra Cartabia – ha dichiarato il prof. Silvestri – alla quale mi lega un rapporto di amicizia, stima e comunanza di prospettive ricerca in ambito giuridico e costituzionalista. Abbiamo avuto molti confronti fruttuosi, riguardo ai diritti fondamentali, alla loro effettività e non solo, che sono stati ricchi di osservazioni e riflessioni rivelatesi utili in occasione di molte sentenze”.

“Nutro molto affetto e riconoscenza nei confronti del prof. Silvestri – ha detto la prof.ssa Cartabia -. Con lui, alla Corte Costituzionale ho trascorso anni memorabili e stimolanti. Per me ha rappresentato un faro dall’alta statura professionale ed umana. Quando mi ritrovo a parlare di diritti fondamentali, sottolineo sempre l’importanza del bilanciamento e del giusto equilibrio nel rapporto fra diritto nazionale ed europeo. In tal senso, il settore che riguarda internet ed i diritti rappresenta un terreno ancora da esplorare e saranno i giovani a dover compiere i passi più importanti. Sicuramente, la nuova era dei diritti fondamentali è caratterizzata da una storia in crescita che avrà a che fare con la tecnologia.  La mia idea, che non vuol essere però una posizione definitiva, si basa sulla convinzione che, anche nella dimensione di internet, vadano tutelati tutti i diritti fondamentali della persona. Per questa ragione, perciò, non vedo la necessità di una Carta dei Diritti Fondamentali in Rete. Contestualmente, in relazione alla libertà di pensiero sul web bisogna fare i conti con la velocità di diffusione. Credo che, sia in ambito nazionale che europeo, vadano impostati interventi tempestivi e veloci. Serve uno strumento capace di bloccare sul nascere i pensieri d’odio o lesivi dei diritti. In quest’ottica i board di Internet possano rappresentare un ottimo strumento di prevenzione laddove, però, non entrino in contrasto con la giustizia ordinaria”.

Alcuni ricercatori, dottori di ricerca e dottorandi hanno, inoltre, avuto l’opportunità di rivolgere le proprie domande sia alla Ministra Cartabia che al prof. Silvestri.