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Messina, pesca abusiva con attrezzi non consentiti: verbalizzato pescatore di frodo

Nella notte del 6 marzo i militari in servizio presso la Capitaneria di Porto di Messina- Guardia Costiera, nell’ ambito dell’attività di vigilanza pesca, in località Torre Faro del Comune di Messina, hanno verbalizzato un pescatore di frodo che effettuava la pesca di ricci di mare superando il quantitativo massimo consentito di 50 esemplari.
I militari operanti, dopo un lungo appostamento e dopo un’ispezione dei luoghi al successivo rientro del pescatore, hanno rinvenuto circa 4000 esemplari di ricci di mare pescati illecitamente e successivamente occultati dal trasgressore e pertanto hanno proceduto a comminare a quest’ultimo una sanzione amministrativa per un importo pari a 2000,00 (duemila) euro, per aver pescato quantitativi superiori ai limiti consentiti di legge e al sequestro, oltre degli esemplari di ricci di mare, anche dell’attrezzatura da pesca utilizzata per l’esercizio dell’attività.
Gli esemplari di prodotto ittico, ancora vivi, sono stati rigettati in mare da una motovedette dipendente.