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Messina,controlli GdF e Inps: 564 lavoratori non in regola di cui 12 con reddito di cittadinanza

In attuazione del Protocollo d’intesa firmato lo scorso 12 marzo 2021 tra il Comando Regionale della Guardia di Finanza di Palermo e la locale Direzione Regionale INPS, la Direzione Provinciale INPS e il Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Messina hanno reso operativa la cabina di regia provinciale, composta, oltre che dai rispettivi vertici
provinciali, anche da ufficiali del Corpo e funzionari dell’Ufficio INPS.
Il Protocollo d’intesa siglato a marzo ha lo scopo di favorire, in ambito regionale, la pianificazione di metodologie di intervento condivise, rafforzando un sistematico e tempestivo scambio informativo tra il Corpo e l’Ente.
La cabina di regia si pone l’obiettivo di orientare l’azione verso quei fenomeni ritenuti più significativi e complessi, per i quali, analizzando le informazioni rispettivamente disponibili, emergano, fin da subito, gravi indizi di possibili illeciti.
La prima riunione, tenutasi lunedì 18 ottobre, presso la sede INPS di Messina, ha segnato la prosecuzione di un percorso operativo ormai consolidato da tempo alla sede di Messina, esaminando i punti di forza della collaborazione e le tematiche da affrontare per estendere e rafforzare la collaborazione, nel rispetto dell’accordo a livello regionale.
In tale ambito, sono stati consolidati gli esiti dell’operazione denominata “ESTATE IN REGOLA”, sviluppata sinergicamente dalle Fiamme Gialle e dall’Ufficio Provinciale INPS peloritani, constatando il raggiungimento di importanti risultati complessivi.
In particolare, nel periodo giugno/settembre, Finanzieri e funzionari INPS, con particolare riferimento al contrasto al lavoro sommerso, hanno eseguito n. 20 interventi congiunti, focalizzando l’attenzione ispettiva sula posizione di nr. 564 soggetti che, a vario titolo, sono risultati aver prestato attività lavorativa completamente “in nero” (nr. 63), ovvero in modo irregolare (nr. 501), altresì constatando violazioni amministrative per un importo di oltre 500 mila euro ed evasione di contributi previdenziali per oltre 200 mila euro.
Tra i soggetti individuati, ben n. 12 facevano parte di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza e n. 7 sono direttamente percettori del beneficio. Le relative posizioni sono state ora congelate con la revoca del beneficio non spettante e l’avvio delle procedure di recupero delle somme indebitamente percepite.
I controlli estivi hanno riguardato, in particolare, soprattutto attività di ristorazione, con somministrazione e da asporto, lidi balneari, altre attività commerciali di vendita al dettaglio, attività di costruzioni residenziali, ambulanti, attività di elaborazioni elettroniche di dati, di installazione di impianti elettrici ed altro.
Le attività svolte, considerato l’esito ampiamente positivo, in termini di contrasto alle più variegate forme predatorie di aiuti pubblici, che minano l’efficacia dei piani nazionali tesi a sostenere le fasce più deboli e garantire il regolare accesso alle varie forme di sovvenzione a sostegno del lavoro, trovano ora a livello locale, nell’istituita cabina di regia, uno strumento agile ed efficace, avente lo scopo, da un lato, di assicurare la piena attuazione del Protocollo d’intesa Regionale, dall’altro, di promuovere lo sviluppo di ulteriori forme di collaborazione, nell’ottica di recuperare, a favore della collettività, risorse finanziarie non spettanti, vieppiù in un periodo storico caratterizzato da una diffusa richiesta di sovvenzioni pubbliche per sopperire alle situazioni di difficoltà economiche connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.