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Giornata Internazionale dell’Infermiere 2021: il grazie di Humanitas ai suoi professionisti

Oggi si celebra la Giornata Internazionale dell’Infermiere e Humanitas Istituto Clinico Catanese ha ricordato l’appuntamento con un evento che ha visto coinvolti i suoi infermieri in presenza e da remoto. Il Gruppo Humanitas ha reso omaggio ai 3200 professionisti sanitari assistenziali che lavorano negli ospedali di Rozzano, Milano, Bergamo, Castellanza, Torino, Catania, negli Humanitas Medical Care e in Humanitas University con un video che ne racconta il valore.La ricorrenza coincide con l’anniversario della nascita di Florence Nightingale, che fondò le scienze infermieristiche come oggi le conosciamo basandole su esperienza, analisi dei dati e ricerca. Un approccio che combina grandi capacità professionali e doti umane. Tante specializzazioni, competenze ed emozioni, una continua formazione e una profonda dedizione per i pazienti: ecco ciò che rende fondamentali i professionisti sanitari assistenziali negli ospedali.In Humanitas Catania l’incontro ha visto la partecipazione, insieme al coordinatore infermieristico Davide Tasca, che ha dedicato l’incontro ai 3000 colleghi vittime del Covid-19, dei relatori infermieri Antonio Arcoria e Domenico Urzì, rispettivamente vicepresidente e consigliere della commissione D’Albo dell’Ordine degli Infermieri di Catania, degli ospiti dott. Gabriele Messina e dott.ssa Vera Cantarella, vice presidente provinciale e revisore dei conti dell’Opi. Presente anche il Direttore Sanitario dott.ssa Annunziata Sciacca che ha così ribadito l’importanza della figura infermieristica: “E’ il collante del rapporto tra medico e paziente. Questa pandemia ha messo a dura prova la professionalità di ogni infermiere perché il campo è diventato trincea, ma ha permesso al tempo stesso di mettere in luce tutte le grandi competenze che acquisite negli anni. Auguri a tutti!”Da remoto hanno partecipato anche Aurelio Filippini, Presidente OPI Varese e componente del Comitato etico dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Katia Morstabilini, responsabile dei Servizi Assistenziali di Humanitas Gavazzeni e Castelli, che ha raccontato l’esperienza di sacrificio e dolore vissuta a Bergamo nell’ultimo anno.