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Nuovo porto di Tremestieri solo nel 2018. La Grimaldi si organizza ed esclude Messina

Uno dei motivi per il quale l’ordinanza anti tir del sindaco Renato Accorinti andrebbe rivista, come chiesto a gran voce dall’Orsa negli ultimi tempi, sta nella natura dell’approdo di Tremestieri, considerato di emergenza e dunque non nelle condizioni di accogliere tutto il traffico da e per il continente. Un’infrastruttura che mal si concilia con la definitiva liberazione del centro cittadino dal passaggio dei mezzi pesanti. E’ notizia di questi giorni, come vi abbiamo riferito ieri, che il gruppo Grimaldi avrebbe chiesto l’autorizzazione di attracco nei porti di Catania e Reggio per avviare una nuova rotta in grado di bypassare l’area dello Stretto. Messina soffre ed il capoluogo etneo, evidentemente attrezzato, ne approfitta. Se ci fosse il porto commerciale a Tremestieri la realtà sarebbe ben diversa. Il progetto approvato, ha ottenuto anche l’ok da parte della commissione per la valutazione d’impatto ambientale. Prevede l’ampliamento dell’attuale piccolo approdo con la realizzazione di altri scivoli, uno destinato pure all’attracco delle navi ro-ro, e la creazione di una piattaforma logistica per lo stoccaggio delle merci. Un vero e proprio porto che doterebbe Messina di un’infrastruttura all’avanguardia in grado di fare concorrenza alla stessa Catania. Per vedere il sogno realizzato ci vorrà ancora del tempo, come ci ha riferito questa mattina il direttore generale dell’Autorità Portuale Francesco di Sarcina. Si attende infatti l’approvazione del progetto definitivo. I lavori di ampliamento sono già finanziati per un importo di 62 milioni di euro con un ribasso del 15 % rispetto alla base d’asta. Bisogna stipulare il contratto con l’impresa che ha vinto la gara, la Coedmar che si è aggiudicata l’appalto dopo aver presentato un ricorso al Tar. Gli interventi non potranno iniziare prima della prossima estate. Il crono programma fornito dall’impresa prevede: 75 giorni per la redazione del progetto esecutivo, 45 giorni per approvazione di quello esecutivo, 570 giorni per esecuzione lavori, 180 giorni per collaudi, 90 giorni per messa in esercizio. Complessivamente 2 anni e 8 mesi. Messina avrebbe il suo nuovo porto solo a gennaio del 2018.
Fortunato Marino