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Atm, mancano gli autisti e saltano orari invernali e piano di esercizio. Ancora in deposito i mezzi arrivati da Milano.

Sono orari invernali provvisori quelli entrati in vigore oggi per gli autobus dell’Atm. L’utenza dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere e poter usufruire delle novità che riguardano il servizio di trasporto pubblico. I mezzi della municipalizzata da oggi e fino al prossimo 15 ottobre riprendono orari e percorsi che erano in vigore prima dell’estate. Come già anticipato nei servizi andati in onda nei giorni scorsi, mancano gli operatori di esercizio, gli autisti per intenderci, e così i nuovi orari non possono essere attuati. Lo abbiamo detto nei nostri telegiornali, lo ha denunciato il sindacato Orsa e finalmente se ne accorta pure l’Atm. La problematica è emersa ieri durante l’incontro tra le organizzazioni sindacali ed i vertici aziendali. La trattativa ha evidenziato che rispetto alle esigenze di turno ci sono gravi carenze di autisti. I mezzi arrivati da Milano sono ancora fermi in deposito e così non tutte le linee sono state ripristinate, come invece annunciato.  Un vero pasticcio per l’azienda che cerca il rilancio. Una falsa partenza. Certo, è quantomeno singolare che chi amministra l’azienda di via La Farina non abbia fatto per tempo tutte le necessarie valutazioni e solo a meno di 24 ore dall’entrata in vigore del nuovo piano di esercizio scopra che questo è inattuabile per mancanza di personale idoneo. Eppure per risollevare le sorti dell’Atm, municipalizzata nell’occhio del ciclone per i disservizi e l’impossibilità di offrire un adeguato trasporto pubblico cittadino, è stato chiamato direttamente dalla GTT di Torino Giovanni Foti, figura di comprovata professionalità nel settore. Non possiamo attribuire le responsabilità di questo al manager. Al fianco del direttore generale ci sono tanti dirigenti. Qualcosa, dunque, non ha funzionato in queste settimane. Adesso si cerca di correre ai ripari. L’Orsa ha avanzato una serie di proposte mirate alla riqualificazione del personale interno ed alla stabilizzazione dei precari. Questo però non basta. Così il sindacato ha chiesto anche un atto di interpello per trasferire alla mansione di autista parte dei dipendenti oggi impiegati nella gestione della Ztl. Ma ci vorrà del tempo. L’unica soluzione resta però il ricorso allo straordinario.  Fortunato Marino