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“Com’è Finita?” – Gli alloggi “sospesi” tra Stato e Comune (II parte – la risposta dell’Iacp)

L’attività di rettifica dei dati catastali è quasi completata – così scrive il commissario dell’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina Venerando Lo Conti – poche ore dopo la messa in onda del nostro servizio di ieri sul mancato perfezionamento dei passaggi di proprietà di 836 immobili rimasti sospesi tra Stato e Comune. La questione appare puramente tecnica, ma i risvolti sono decisamente pratici e riguardano centinaia di persone che vorrebbero acquistare la casa in cui vivono ma che, ad oggi, non possono farlo perché non è chiaro quale sia l’Ente proprietario a cui pagare il costo dell’immobile. Proviamo ancora una volta a fare chiarezza, anche grazie a i dati forniti dallo Iacp, facendo innanzitutto un passo indietro. Con la legge 214 del 2011 si disponeva per il trasferimento delle proprietà degli immobili, costruiti grazie ad una vecchia legge del 1954, dallo Stato ai Comuni. A Messina gli appartamenti ricadenti nella fattispecie sono, come detto, 836 gestiti dall’Istituto Autonomo Case Popolari. Nel 2013 presso l’agenzia del Demanio di Palermo sono stati effettivamente sottoscritti i verbali di ricognizione e trasferimento degli immobili, documentazione recepita da tutti i Comuni interessati, ma non da quello di Messina. Il perché lo aveva spiegato l’assessore al risanamento di Palazzo Zanca Sergio De Cola. Troppe le omissioni o gli errori commessi nel trasmettere i dati catastali, impossibile in alcuni casi perfino individuare gli immobili per arrivare alla stipula dei contratti. I cittadini intenzionati, allora come oggi, a comprare sono rimasti così in attesa che la documentazione fosse in regola. Inspiegabilmente bloccati anche gli aspiranti proprietari di appartamenti con le carte in regola. Nel frattempo il Comune ha preteso gli affitti come se fosse già proprietario. Un pasticcio istituzionale, contro il quale tanti messinesi si sono scontrati, che però potrebbe avere a breve, finalmente, una svolta positiva. Il Commissario dello Iacp Venerando Lo Conti nella lettera che ci ha inviato ha infatti formalmente ammesso che i documenti catastali precedentemente trasmessi contenevano degli errori ed ha comunicato che le correzioni, già avviate da tempo, sono quasi ultimate.

I verbali di trasferimento degli immobili dovrebbero essere dunque presto intergrati con i dati corretti e le compravendite potranno così essere effettuate. Questi gli ultimi impegni assunti che registriamo in attesa di verificare, anche noi in tempi brevi, che tutto proceda secondo le promesse. (e.a.)