Home » Primo piano » Il Cipe finanzia il masterplan di Messina, 332 milioni fino al 2020. Nota di Signorino

Il Cipe finanzia il masterplan di Messina, 332 milioni fino al 2020. Nota di Signorino

La riunione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) svoltasi ieri pomeriggio ha assegnato le risorse previste per i “Patti per lo Sviluppo” (i cosiddetti “Masterplan”). La Città Metropolitana di Messina ha ricevuto l’importo di 332 milioni fino al 2020, di cui 61 nel biennio 2016-17. “Trova conferma negli atti del CIPE – afferma l’Assessore alla Pianificazione strategica e alla Città Metropolitana, Guido Signorino – quanto da noi già anticipato, ossia che Messina ha ricevuto risorse equivalenti alle altre città metropolitane della Sicilia. In termini procapite a Messina giunge una dotazione di 2/3 in più (il 74%) di Catania, doppia (il 98% in più) di Palermo, più che doppia (il 117% in più) di Reggio Calabria che, con una popolazione di poco inferiore a Messina, ottiene 133 milioni. I cittadini metropolitani di Messina sono stati forse i più beneficiati nell’assegnazione delle risorse FSC. È un grande risultato chepremia la partecipazione dell’intero territorio e, a differenza delle altre realtà metropolitane, distribuisce in maniera armonica le risorse in tutta l’area. Adesso dobbiamo essere in grado, come Città Metropolitana e come singole amministrazioni, di far tesoro nel migliore dei modi di questo credito (reale e non solo morale) che il Governo ha dato a Messina. Oltre ai fondi FSC, col masterplan verranno complessivamente monitorati interventi per oltre 770 milioni. È una dotazione veramente importante per lo sviluppo del territorio. Prevenzione del rischio, qualità della vita ed economia sono i punti fondanti del Masterplan per la città di Messina. Il capoluogo ha infatti previsto interventi su tutti gli assi strategici, con una particolare attenzione alla salvaguardia del territorio e allo sviluppo economico. Interventi particolarmente importanti per la città sono il progetto di rifacimento dell’acquedotto Fiumefreddo (su cui la Regione si è impegnata a sostenere la parte di messa in sicurezza del territorio), gli interventi di protezione delle coste (anche questi condivisi con gli impegni regionali), la messa in sicurezza dei torrenti e altri interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, il cofinanziamento per la piastra logistica di Tremestieri-S. Filippo. È finanziato il progetto di “revamping” del depuratore di Mili che, oltre alla soluzione del maleodore (già avviata), realizzerà un impianto energeticamente autosufficiente tramite potenza prodotta da biogas per il trattamento dell’intera frazione umida prodotta in città. In pochi anni, con l’impianto di Pace, la raccolta differenziata e il “biodigestore” di Mili Messina, Messina sarà emancipata dal sistema delle discariche regionali, con notevolissimi risparmi per tutti i cittadini. Per lo sviluppo economico sono finanziati l’ampliamento del polo produttivo di Larderia, interventi di sostegno alla nascita delle imprese e studi sulla prevenzione del rischio sismico e idrogeologico, con l’obiettivo di specializzare l’edilizia messinese in un segmento di elevato contenuto tecnologico e di grande utilità sociale e potenzialità economica. Sono inclusi progetti di valorizzazione del patrimonio artistico e attrattori turistici (Forte Gonzaga, fontane storiche, potenziamento dell’acquario di Villa Mazzini, Cenobio del Gran Camposanto, rifacimento della pineta di Camaro). Il capoluogo ha anche programmato interventi di edilizia scolastica e sportiva, con particolare attenzione alle periferie della città. È anche prevista la progettazione e realizzazione di una strada di grande importanza per la zona nord: la “Annunziata-Pace”, anche in funzione di trasporto sanitario verso l’ospedale Papardo. Fuori sacco, condividendo con Governo e Regione il percorso per la realizzazione delle opere, sono anche inclusi il secondo palazzo di giustizia, l’iter procedurale per il porto di Tremestieri e gli altri interventi per la mobilità urbana e metropolitana, per l’ambiente e il turismo. Si tratta di un importante e organico progetto di sviluppo della città fondato sulla realizzazione di opere utili per i cittadini, con sostegno alla produzione locale, allo sviluppo delle imprese e allo sfruttamento delle potenzialità turistiche del territorio”.