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Porto di Tremestieri a regime con due invasature, rimangono i problemi dei carichi pericolosi e dell’erosione della costa

Porto di Tremestieri a pieno regime così come non si vedeva dal 2006. Immagini registrate nel pomeriggio di ieri. In meno di un’ora si sono alternate agli attracchi le navi Giuseppe Franza, la Stretto di Messina e la Villa San Giovanni. Le due invasature ormai liberate dalla sabbia funzionano contemporaneamente riuscendo a smaltire una imponente mole di traffico di mezzi pesanti. Centinaia di tir che adesso mancano finalmente dalle strade.

Sarebbero opportuni però maggiori controlli in relazione alla sicurezza. I carichi che attraversano lo Stretto di Messina sono in molti casi anche infiammabili o potenzialmente pericolosi e l’approdo di Tremestieri – come già evidenziato dal sindacato Orsa – non è attrezzato con aree di stoccaggio e per gestire eventuali emergenze. Una differenza di non poco conto rispetto al porto storico che però il vettore pubblico Bluferries, non utilizzerà più per il trasporto delle merci dal 29 settembre.

E per quanto riguarda la sicurezza c’è anche un’altra questione ancora da affrontare. Il porto a Messina sud continua a fermare la sabbia impendo il ripascimento della costa poco più a nord. Le vie Veglia a Carbonara, densamente abitate, sono sempre più vicine al mare. In due tre anni sono state completamente erose le opere a tutela della strada che erano state realizzate. Un problema di protezione civile ancora da risolvere, nonostante i ripetuti appelli dei cittadini negli anni.